Italia
Problemi tecnici, Comune sanzionato per il centro civette
Crespina, parte un percorso di collaborazione tra Provincia, forestale e Wwf per una fiera a prova di animalisti
CRESPINA. Una sanzione amministrativa di poche centinaia di euro che dà lo slancio ad un nuovo percorso di condivisione tra enti, per una fiera delle civette a prova di animalista.
A poco meno di due mesi dall’edizione 2013 della tradizionale festa crespinese, forte dei suoi 650 anni di longevità, ecco che il futuro del centro dedicato ai rapaci sembra procedere, per la prima volta, su una strada condivisa. «Considerate le contestazioni che da sempre caratterizzano la fiera, con gli animalisti che sostengono che i rapaci non vanno portati in piazza, che sono vittime di maltrattamenti, abbiamo cercato di avviare un percorso collaborativo tra Comune, ufficio fauna della Provincia di Pisa, Wwf e forestale proprio a vantaggio della fiera», spiega il sindaco di Crespina Thomas D’Addona.
Nessuno vuole bloccare la manifestazione. E allora gli enti devono stabilire una strategia comune per procedere.
Lo slancio arriva dopo i classici sopralluoghi al centro civette di proprietà comunale - con la collaborazione della Pro loco per la manutenzione – effettuato tre mesi fa da Provincia, Wwf e Cites. Per alcune imprecisioni tecniche sui registri (ne servono due, all’appello ne mancava uno) il Comune viene multato dalla Provincia. Una sanzione di circa duecento euro che porta l’amministrazione comunale a cercare un percorso condiviso per portare avanti la kermesse.
«Il mio discorso è partito da una domanda, il centro e la festa devono chiudere una volta per tutte, oppure si cerca di trovare un modo diverso di andare avanti, salvaguardando la storicità di una festa che ha quasi 700 anni? Tutelando questo aspetto tradizionale che ha anche un appeal turistico, tanto che la Provincia ne parla anche sul suo sito, abbiamo deciso di procedere in modo condiviso». Intanto al centro sono nate anche 4 piccole civette che verranno addestrate e poi liberate quando saranno in grado, e a settembre la Provincia darà al centro alcuni esemplari in affidamento. «Se il problema è far volare le civette di giorno, siamo disposti anche a spostare la manifestazione al crepuscolo. Io continuo a dire che la fiera non si è mai svolta in contrasto con le leggi vigenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
