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Nuovi razionamenti anche di giorno, stop all’acquedotto

Nuovi razionamenti anche di giorno, stop all’acquedotto

Emergenza idrica, la gestione farà lievitare i costi Caturegli (Asa): in arrivo fontanelle per la popolazione

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VOLTERRA.

L’emergenza idrica potrebbe presto portare a un ulteriore razionamento dell’acqua in Valdicecina anche di giorno, con fontanelle a disposizione della popolazione 24 ore su 24. Lo dice il direttore di Asa, Michele Caturegli, dopo che i sindaci di Volterra e Pomarance hanno incontrato il prefetto di Pisa per parlare della crisi che potrebbe presto mettere in crisi l’intero territorio. Un razionamento che ancora è in fase di studio, ma che le previsioni meteo, che non parlano di piogge in arrivo, potrebbe presto trasformare in realtà. «Difficile indicare i tempi - afferma Caturegli - ma è chiaro che se non piove saremo costretti a ulteriori provvedimenti restrittivi. Di fatto, abbiamo effettuato interventi per pompare meglio acqua dall’invaso di Puretta e per trasferirne ulteriormente dall’area a valle di Saline di Volterra, nelle zone in cui la produzione è più scarsa. Questo ci permette di avere un po’ più di margine, ma la situazione è davvero difficile».

Il direttore di Asa spiega anche che «la prefettura ci ha chiesto di spiegare come stanno le cose, di indicare i costi attuali e i sistemi che intendiamo adottare per far fronte all’emergenza. Stiamo lavorando per rispondere a ciò che ci è stato chiesto. In cambio ci avrebbero offerto l’utilizzo di un’autobotte dei vigili del fuoco».

Secondo quanto emerso dalla riunione di ieri fra i sindaci di Volterra, Marco Buselli, e di Pomarance, Loris Martignoni, le istituzioni non possono intervenire finché Asa non chiede aiuto. «Non abbiamo problemi a chiedere aiuto», ha specificato Caturegli, aggiungendo che la previsione di spesa per l’impiego di autobotti, su tutto il territorio servito dal gestore, sarà di 700mila euro per il 2012 contro i 160mila del 2011. «E se continua così potremo arrivare anche a 800mila», sottolinea ancora il direttore. Costi che andranno nel “calderone” della gestione complessiva e che «non è automatico finiscano per aumentare le bollette degli utenti».

Ma nemmeno poi così campato in aria. Intanto, la situazione in Valdicecina si fa sempre più difficile. Asa dice che, «al momento debito saranno comunicate tutte le informazioni alla cittadinanza interessata dal problema». E che alla popolazione, comunque vada, «sarà garantito il servizio con l’utilizzo di fontanelle legate al sistema idrico», oppure con il ricorso a «serbatoi sistemati nei vari centri urbani a cui sarà razionata ulteriormente l’acqua».

Uno scenario che preoccupa prima di tutti i sindaci coinvolti nell’emergenza e che premono affinché Asa chieda aiuto alla prefettura e quindi proprio ai comuni, i quali farebbero intervenire direttamente i loro volontari di protezione civile. «Non sappiamo come tutto questo evolverà - riprende Caturegli - non abbiamo mai dovuto affrontare uno scenario simile e quando c’è di mezzo una falda acquifera è difficile capire cosa succederà. Di sicuro sappiamo che da marzo dell’anno scorso ad aprile del 2012, in Toscana ci sono state il 70% in meno delle precipitazioni e in Valdicecina questo dato è stato ancora più negativo. Per questo la Regione ha dichiarato lo stato di crisi e il presidente Enrico Rossi è stato fatto commissario per gestire la crisi».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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