Finanza
Non si arresta la morìa di pesci
Emergenza lungo il canale Usciana. I residenti nelle vicinanze sono esasperati dai frequenti miasmi serali
SANTA MARIA A MONTE. Non accenna a fermarsi la morìa di pesci nel canale Usciana, denunciata alcuni giorni fa dall'esponente Udc Maurizio Lucchesi, il quale è consigliere sia in Comune a Santa Maria a Monte che alla Provincia di Pisa.
Centinaia e centinaia di pesci ormai senza vita ancora si accumulano sulle rive del fiume, ben visibili un po' lungo tutto il corso d'acqua nella frazione santamariammontese di Ponticelli, all'altezza delle varie secche ed in particolare al livello de “Le Tagliate”.
Un fenomeno non nuovo per questo fiume, che già nel 2004, nel 2008 e nel 2009 aveva fatto riscontrare ingenti morìe estive, spesso in concomitanza con il Padule di Fucecchio, che a più riprese erano state interpretate come l'effetto di un'immissione di sostanze nocive, di un calo improvviso del livello di ossigeno o di operazioni di emungimento dei canali unite al già basso livello delle acque nella stagione calda.
Tutti elementi che saranno presi in esame nei prossimi giorni, anche se gli occhi (ed il naso) di molti residenti nelle vicinanze sembrano non dare altre spiegazioni al di fuori dell'inquinamento.
«Ormai dopo anni e anni di convivenza ci siamo abituati, come hanno fatto anche gli abitanti di Santa Croce e Castelfranco, ma quaggiù tutte le sere c'è un odore che non dà tregua – commenta Stefano, da anni residente a poche decine di metri dal fiume –. Maleodoranze che non riguardano solo l’Usciana, ma che da sempre si fanno sentire anche nei pressi dell'Antifosso».
Cattivi odori che per molti non danno adito ad interpretazioni, anche riportando alla mente gli ultimi casi invernali che avevano visto ancora una volta il fiume protagonista di fatti di cronaca, quando le acque in certi punti fra Santa Maria a Monte e Castelfranco si riempirono di schiuma.
«La vera notizia è che ci siano ancora pesci nel fiume, pensavamo di averli salutati tutti tanto tempo fa», ironizza Massimo, residente nella zona vicina alle scuole, a due passi dall'argine.
Che però dopo precisa: «Non ci sono stati grandi cambiamenti negli ultimi tempi. I cattivi odori qui nella zona ci sono sempre, specie dopo cena in tarda serata. Non vedo cosa possa aver dato noia ai pesci proprio in questo periodo».
Dissolte, per il momento, le macchie galleggianti sul pelo dell'acqua che erano state avvistate nei giorni scorsi, quando Lucchesi aveva preso carta e penna per denunciare il fenomeno, già portato all'attenzione dell'amministrazione da alcuni cittadini.
Questioni alle quali, come sempre, dovranno dare risposte gli enti preposti, Consorzio di Bonifica Padule di Fucecchio in primis, con cui l’amministrazione comunale di Santa Maria a Monte nel 2010 aveva anche stipulato un protocollo d'intesa per intensificare il numero di controlli e il piano di monitoraggio delle acque.
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