Il Tirreno

Pontedera

Durante la scazzottata spunta una pistola

di Francesca Suggi
Durante la scazzottata spunta una pistola

Furibonda lite al circolo di Castelnuovo, il giovane aggredito ancora sotto choc: denunciati 2 albanesi

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CASTELNUOVO. Parole grosse e minacce accese dall’alcool. Che sfociano in un’aggressione quasi da film, con tanto di scazzottata, calci e pugni e pure una pistola spunta in quel diverbio tra due giovani albanesi tagliaboschi e un macedone che da una vita, ormai, abita nel paese con la famiglia.

Succede sabato sera nella centrale piazza XX Settembre, nei pressi del circolo Arci. Ferat Ismani, 31enne di origini macedoni, è ancora scioccato. «Al bar, di cui io sono socio e consigliere, c’era questo gruppo di giovani albanesi che aveva bevuto troppo e cominciava a alzare il tono con parole moleste. io ho provato a chiedere loro di calmarsi», racconta lui che di mestiere fa il camionista e che, alla fine, ha denunciato ai carabinieri l’accaduto.

Le parole non tranquillizzano gli animi: il gruppo se ne va. Poi due di loro tornano, in auto. Forse fanno ritorno al circolo proprio per dare, secondo loro, una lezione a Ismani.

«Mi chiamano con minacce alla macchina – continua – io vado e uno di loro mi prende per il collo della maglietta e mi tira dentro la testa dal finestrino e a quel punto spunta una pistola vera che mi viene messa alla tempia con minacce di morte, a quel punto io ho reagito e son riuscito a puntarla alla mascella del mio aggressore. Per miracolo non c’è scappato il morto, io a fatica son riuscito a tirarmi fuori».

Ismani è spaventano e anche tra le persone sedute al circolo l’agitazione è tanta. Il camionista chiama subito i carabinieri e con la sua macchina raggiunge la caserma di Larderello per denunciare l’accaduto.

«Sono stato inseguito da loro pure là», rincara il racconto.

Le forze dell’ordine subito recepiscono la richiesta di aiuto e si attivano, realizzando comunque che tutte le persone coinvolte avevano alzato il gomito. Con un’operazione congiunta delle stazioni di Castelnuovo, Larderello e Pomarance i due soggetti denunciati, entrambi di nazionalità albanese, uno di 29 anni e l’altro di 24, vengono identificati, le loro abitazioni perquisite e denunciati in concorso per violenza privata, minaccia aggravata e porto abusivo di armi, anche se i carabinieri tengono a sottolineare che la pistola non è stata trovata ma si sono basati sul racconto dell’aggredito e su un testimone. Le indagini sono tutt’ora in corso.

Intanto Ismani in questi giorni andrà a parlare con il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini. «A Castelnuovo ci sono molti immigrati e servono accorgimenti perché questi episodi di inaudita e ingiustificata violenza non accadano più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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