Il Tirreno

Pontedera

Elisa ha chiesto aiuto prima di annegare

di Cristiano Marcacci
Elisa ha chiesto aiuto prima di annegare

Il retroscena raccontato dai genitori al ritorno dalla Sardegna. L’ultimo saluto alla bimba innamorata del mare della Sardegna è in programma questo pomeriggio, alle 16

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PONSACCO. “Aiuto! Aiuto!”. Avrebbe gridato due volte. Per due volte avrebbe cercato di richiamare l’attenzione del suo istruttore, annaspando nell’acqua nel tentativo di togliersi dal viso maschera e respiratore. Poi, è andata giù, forse priva di sensi, cominciando a ingurgitare acqua, nonostante in quel punto l’altezza del mare non fosse superiore ad un metro e mezzo. Quando l’hanno ripresa e soccorsa, era già troppo tardi. Le pratiche di rianimazione che si sono prolungate per parecchio tempo sono risultate, purtroppo, vane.

È questa la versione dei fatti che i genitori di Elisa Cecchetti, la bambina di nove anni de Le Melorie di Ponsacco morta mercoledì pomeriggio durante la sua prima lezione di sub al diving center del camping “L’Isuledda” a Cannigione (in Sardegna), hanno raccontato ieri mattina ai familiari e agli amici, al ritorno dall’isola insieme al carro funebre con sopra la salma della loro primogenita.

Un racconto che da un lato collimerebbe con i primi risultati dell’autopsia, secondo i quali Elisa Cecchetti sarebbe deceduta per asfissia da annegamento, ma che avvalorerebbe anche l’ipotesi secondo cui la bambina potrebbe essere stata vittima di un malore non appena è entrata in acqua.

L’ultimo saluto alla bimba innamorata del mare della Sardegna è in programma questo pomeriggio, alle 16, nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo a Le Melorie di Ponsacco.

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