Il dolore
Un lavoro dalla passione per i modellini
Gli elicotteri radiocomandati usati per fare riprese ai matrimoni, fotografare situazioni urbanistiche o disastri ambientali
SAN MINIATO. Dove i velivoli non possono volare ecco che entrano in azione i modelli radiocomondati in grado di fare riprese, fotografie e azioni aeree ad altezze relativamente basse dove, appunto, elicotteri e ultraleggeri non possono “arrivare”. Della passione per il modellismo e la fotografia Iury Baroni, 40 anni, di Capanne di Montopoli e Stefano Billeri, 50 anni, di Pontedera hanno fatto una professione. Hanno aperto l’azienda “Vgs” video&graphics service a Ponte a Egola e portano avanti, ormai dal 2008, il progetto Vgs flight.
Da alcuni anni i due soci - nel 2010 sono stati anche in tv , a trasmissione di Giancarlo Magalli a presentare il loro lavoro - utilizzano piccoli modelli radiocomandati,da loro costruiti, per fare riprese e altri servizi aerei in più settori.
«Il nostro non è un gioco – dicono – come qualcuno potrebbe pensare. Noi facciamo video in alta definizione e immagini in formato Raw, quindi tutto viene fatto con dispositivi professionali. Quando parliamo di azioni aeree intendiamo dire che siamo in grado di fare operazioni radiocomandate portando in volo dispositivi di qualsiasi natura, sensori, termocamere, oggettistica. dipende anche dalle richieste che abbiamo».
All’inizio non è stato facile piazzare telecamere sugli elicotterini e avere un prodotto di qualità. Ma i due soci non si sono spaventati e e anche oggi continuano a progettare e realizzare modelli che sono sempre più complessi proprio per aumentare il livello dei servizi che sono in grado di offrire sia ai privati che alle imprese. Oltre che agli enti pubblici. I velivoli radiocomandati infatti possono raggiungere zone impervie e ossere usati nell’ambito di operazioni della protezione civile in luoghi colpiti da catastrofi. Così da avere le immagini (sempre controllabili da terra mentre il mezzo è in volo) in tempo reale della situazione che si vuole controllare.
Ma il multirotore, per citare un modello a disposizione dell’azienda di Ponte a Egola, può adattarsi alle richieste più diversificate: può fotografare o fare riprese video di spettacoli all’aperto (per esempio è stato impiegato anche al Teatro del Silenzio a Lajatico), “immortalare” situazioni urbanistiche, monumenti, fare video per la tv, il cinema ed eventi particolari. Si possono anche fare tour virtuali aerei
«Nel 2009, dopo che avevamo messo a punto in maniera efficace il sistema di trasmissione video a terra – raccontano – abbiamo deciso di dare il nostro contributo andando a L’Aquila nei giorni successivi al terremoto. Siamo partiti come volontari con il nostro progetto pensando che le telecamere dall’alto fosse utili. Purtroppo non è stato facile per noi essere accettati dai soccorritori: pensavano che fossimo lì per giocare».
Da due anni il progetto Vgs Flight è stato “scoperto” dalle coppie che si sposano. «Quando voliamo ai matrimoni attiriamo l’attenzione di sposi e invitati che poi restano stupiti dalle immagini. Il punto è che molti continuano a credere che questo per noi sia un gioco, un hobby. Mentre per noi è un po’ diverso: è un lavoro e vorremmo non essere visti come eterni bambini.
«Gli ultimi mesi di quest’anno li abbiamo dedicati al perfezionamento dei modelli – aggiungono Baroni e Billeri - e ci siamo perfezionati nei tour virtuali aerei. Il progetto è finito, siamo pronti a stare sul mercato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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