Finanza
Muore nello scontro con un’auto
La vittima, 40 anni di Lari, era in sella allo scooter. L’incidente all’incrocio delle Quattro Strade, inutili i soccorsi
LARI. Tornava a casa con lo scooter dopo una giornata al mare, alle spiagge bianche, insieme agli amici. Mario Di Santo, 40 anni, li aveva salutati a metà pomeriggio perchè doveva passare a salutare le nipoti anche loro in vacanza vicino a Cecina. Poi il rientro a casa, a Cevoli di Lari, in via del Pino. Dove non è mai arrivato. Una telefonata, che la famiglia non avrebbe mai voluto ricevere, ha portato i Di Santo nel baratro del dolore.
Mario Di Santo, operaio in una azienda di mobili della Valdera, dopo le 19, è rimasto coinvolto in un incidente stradale che gli è costato la vita. Lo scontro con un’auto in prossimità di un incrocio lungo la via Livornese Ovest, vicino alla pasticceria Quattro Strade, nel comune di Lari. Un incrocio che ha visto tanti incidenti nel corso del tempo e che è stato al centro di tante polemiche dopo che questo tratto di strada è stato controllato da telecamere che multano chi non rispetta il rosso.
Ieri però entrambi i mezzi coinvolti nello scontro avrebbero rispettato il semaforo. La macchina arrivava da Perignano e stava cercando di girare per andare in direzione di Crespina. La vittima invece andava verso Perignano. Non sembra che lo scooter andasse a velocità sostenuta. E l’auto era quasi ferma. Ma l’impatto è stato violento e Mario Di Santo, anche se indossava il casco, ha avuto la peggio. È caduto sull’asfalto in condizioni disperate.
Il 118 ha inviato sul posto l’ambulanza di Lari. L’operaio è stato soccorso e rianimato a lungo sulla strada. Fino a quando il personale dell’emergenza sanitaria è stato costretto ad arrendersi. Impossibile salvare quella vita spezzata nell’ennesimo incidente stradale che si verifica sulle strade della provincia.
Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta. La salma è stata trasportata a medicina legale di Pisa.
Il conducente dell’auto, residente a Crespina, è stato sentito a lungo dalla polizia municipale di Lari intervenuta per i rilievi e per stabilire le responsabilità nella tragedia. «Non l’ho visto» si è disperato a lungo l’automobilista che ha assistito ai soccorsi rendendosi conto che la situazione era disperata e che quello scontro era costato la vita al quarantenne.
Poco dopo il dramma è entrato a casa della vittima. La madre Maria La Banca, quando ha saputo della morte del figlio, ha avuto un malore, così che è stato necessario l’intervento di un medico.
La donna è stata una delle concorrenti storiche del concorso riservato alle grandi taglie. E come lei il figlio, stando al racconto di un amico, aveva un carattere allegro. Sapeva scherzare e divertirsi anche se era una persona con la testa sulle spalle. Lavorava da tempo alla Giusti Portos a Selvatelle.Tra i primi a passare dal luogo dell’incidente anche alcuni amici con i quali l’operaio aveva trascorso il sabato al mare. In un silenzio che diceva tutto il loro dolore hanno assistito ai rilievi fino a quando la salma non è stata trasportata all’istito di medicina legale a disposizione della Procura di Pisa e del magistrato che segue le indagini sull’incidente stradale.
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