Sicurezza
Giro di squillo sigilli all’alloggio di un cascinese
L’uomo di 54 anni è indagato per favoreggiamento Carabinieri: sapeva che la casa serviva agli incontri
CASCINA. C’è anche il nome di un cascinese di 54 anni tra gli indagati di un’operazione di Rosignano contro un presunto giro di squillo. I carabinieri di Rosignano Solvay, con la collaborazione dei colleghi di Pisa, hanno sequestrato un altro appartamento del valore di 150.000 mila euro circa, questa volta a Pisa. L’immobile è del 54enne di Cascina. Secondo i carabinieri quest’ultimo che gli inquilini facevano prostituire giovani sud americane.
Poche settimane fa i carabinieri di Rosignano Solvay, in collaborazione con i colleghi dell’Aliquota Operativa della compagnia carabinieri di Cecina, hanno portato alla luce un fiorente giro di squillo in atto alla Mazzanta di Vada.
L’indagine, partita all’inizio dell’anno, ha consentito di individuare e trarre in arresto un uomo ed una donna, rispettivamente di 47 e 36 anni, lui di origine anglosassone e lei dominicana. Sono stati denunciati anche una 47enne , anch’ella domenicana ed un 78 enne Rosignanese.
Per tutti l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno dimostrato che le quattro persone sotto accusa, ognuno con compiti ben specifici, sfruttavano a favorivano la prostituzione di ragazze sud americane. In particolare l’arrestato, residente a Pisa, forniva alle prostitute le sim card ed i telefoni che le donne utilizzavano per il loro “lavoro”, nonché curava le esigenze logistiche delle stesse, avendo preso in affitto due appartamenti alla Mazzanta di Vada, portava loro la spesa e le accompagnava nei loro spostamenti.
La moglie, anche lei arrestata, oltre a reclutare le donne, era presente negli appartamenti durante l’attività e gestiva gli appuntamenti delle ragazze, coadiuvata da una connazionale di 47 anni, che come professione ufficiale fa la badante a Livorno, ora raggiunta dalla la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Livorno. Infine il 78enne rosignanese, che aveva messo a disposizione, cedendoli in affitto, due appartamenti alla Mazzanta, ove le prostitute operavano, ben sapendo ciò che avveniva all’interno degli appartamenti, specie durante l’inverno, quando quel quartiere è quasi deserto. Quest’ultimo si è visto sequestrare dai carabinieri i due appartamenti. Ora il nuovo sequestro a Pisa e il cascinese indagato per favoreggiamento nello sfruttamento della prostituzione.(s.c.)
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