Sicurezza
Senza stand o gazebo vietato chiedere contributi in strada
Il sindaco Buselli contro le associazioni onlus itineranti «Troppe richieste moleste a cittadini e turisti»
VOLTERRA. Troppe richieste insistenti e moleste di sottoscrizioni e donazioni di denaro, da parte di associazioni itineranti. È soprattutto all’incrocio tra via Guidi e via dei Marchesi il punto nevralgico «con cittadini e turisti infastiditi. Questo atteggiamento ha provocato anche un danno economico a quelle attività commerciali nei pressi delle persone richiedenti che con il loro fare allontanano i possibili clienti», spiega secco e duro il sindaco Marco Buselli. Che veste i panni di sceriffo e emana un’ordinanza ad hoc per regolamentare la situazione.
«Si tratta di un atto che comunque salvaguarda la legittima attività di sovvezionamento di molte realtà associative che possono proseguire la loro attività solo tramite le donazioni volontarie», ci tiene a precisare. Ecco che dallo scorso 8 agosto si stabiliscono regole ferree sul Colle «per tutelare l’immagine della città e il suo tessuto socio-economico», si legge.
Chi può chiedere donazioni o sottoscrizioni, quindi, da oggi in poi? La richiesta deve avvenire nel centro storico solo ed esclusivamente tramite stand o gazebo, preventivamente autorizzati secondo i regolamenti comunali in materia. Divieto, assoluto, quindi di effettuare campagne di raccolta volontaria di sottoscrizioni e somme di denaro sulla pubblica strada in modo itinerante per finalità benefiche da parte di associazioni onlus.
L’attività è consentita esclusivamente in modo stanziale tramite strutture ben riconoscibili e con permesso, secondo le disposizioni vigenti relative all’occupazione del suolo pubblico «previa istanza motivata del legale rappresentante dell’associazione».
Anche sulle modalità il sindaco è ferreo: «Salvo espressa e motivata deroga accordata di volta in volta dal responsabile del settore interessato dalla richiesta – si sottolinea – la raccolta è vietata per più di un giorno a settimana da parte della medesima associazione». Il primo cittadino mette nero su bianco anche le sanzioni in cui incorreranno i trasgressori. «Saranno sanzionati ai sensi della normativa, oltre all’interruzione immediata dell’attività e all’interdizione dell’associazione che ha trasgredito per un mese».
Tante in questi mesi sono state le segnalazioni anche da parte di alcuni negozianti proprio nella zona tra via Guidi e via dei Marchesi. Commercianti che lamentavano comportamenti insistenti, al limite della molestia, da parte di persone che chiedevano soldi, oppure sottoscrizioni per l’associazione che rappresentavano.Un comportamento che in qualche caso ha portato numerosi turisti a uno slalom, saltando quindi i negozi interessati dalla “zona rossa”.
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