Sicurezza
Siccità, danni per 6 milioni all’agricoltura
L’agricoltura sta pagando a caro prezzo la siccità, associata alle alte temperature che durano ininterrottamente da 2 mesi.
L’agricoltura sta pagando a caro prezzo la siccità, associata alle alte temperature che durano ininterrottamente da 2 mesi. «Non si tratta più della fisiologica carenza idrica che caratterizza quasi tutti i periodi estivi – sostiene Francesca Cupelli, presidente della Cia di Pisa –. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza, non è risparmiato nessun settore, anche se ortofrutta, mais, girasole, barbabietole, olivi e allevamenti stanno pagando il prezzo più caro».
Dove è possibile irrigare si andrà incontro ad una impennata dei costi di produzione, ma nella maggior parte dei casi è addirittura compromessa questa possibilità, in quanto la falda acquifera che alimenta i pozzi si è abbassata notevolmente. «Molti dei nostri allevatori ci stanno chiamando disperati – racconta Stefano Berti, direttore della Cia di Pisa – perché non hanno più acqua nemmeno per abbeverare gli animali, per non parlare poi dei pascoli e dei prati destinati all'alimentazione animale, che sono ormai compromessi per la siccità».
«Bene hanno fatto Cia, Coldiretti e Confagricoltura a sollecitare la Regione, con una iniziativa congiunta, perché sia riconosciuto la stato di calamità naturale nelle nostre campagne – dice Francesca Cupelli –. Ora aspettiamo provvedimenti conseguenti ed adeguati alle necessità». «Secondo le nostre prime stime – afferma Berti – i danni all'agricoltura pisana per il caldo e la siccità oltrepassano già i 6 milioni di euro, per questo apprezziamo la scelta della Regione Toscana di puntare ad interventi strutturali diffusi, visto che l'emergenza idrica è ormai purtroppo stabilizzata».
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