Italia
Poste, a Montopoli due gli uffici a rischio
La segreteria comunale del Pd: «Scelta calata dall’alto e inammissibile, serve un confronto»
MONTOPOLI. «È inammissibile che scelte di questo tipo vengano calate dall’alto, senza il minimo coinvolgimento delle comunità interessate e delle amministrazioni locali». È quanto sostiene la segreteria del Pd di Montopoli Valdarno a seguito della decisione di Poste Italiane di sopprimere o ridurre l’orario di apertura di molti uffici postali, in particolare quelli nei piccoli centri. Una scelta che nel montopolese porterà a una nuova riduzione dei giorni di apertura dell’ufficio di Marti, che dal 1º settembre resterà aperto solo due giorni la settimana, «e si inizia a parlare sottovoce di una possibile chiusura di quello di Casteldelbosco».
Nella sola provincia di Pisa è stato deciso il taglio di 180 impiegati e di 50 portalettere. «Gli abitanti dei piccoli centri non possono essere privati di un servizio che riveste una funzione sociale così importante – afferma il Pd –. Presso gli uffici postali si riscuotono le pensioni, si effettuano depositi e prelievi, si pagano bollette di ogni tipo e si svolgono attività fondamentali per il commercio e le piccole e medie imprese. Scelte come queste, oltre a provocare un danno enorme, soprattutto alle persone più anziane che si spostano con maggiore difficoltà, si collocano in controtendenza rispetto agli sforzi fatti dall’amministrazione comunale, in un momento così difficile, per mantenere i servizi essenziali e valorizzare il territorio a sostegno del turismo, dell’incremento dell’offerta ricettiva e delle piccole attività commerciali e lavorative».
Da qui la proposta. «Con un serio confronto tra le istituzioni locali e Poste Italiane, si possono trovare delle soluzioni. Il Pd è impegnato in questa battaglia a fianco dei propri amministratori locali e provinciali e invita la popolazione a far sentire la propria voce».
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