Il Tirreno

Pontedera

Indiana Jones in canonica trovato un sacello etrusco

di Gianni Bianchi
Indiana Jones in canonica trovato un sacello etrusco

Pomarance, nuove indagini nei locali del complesso della chiesa di San Giovanni I progettisti: «Verificheremo la presenza di ulteriori ambienti tombali»

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POMARANCE. Da operai a novelli Indiana Jones. Basta scavare una fossa che subito viene a galla la stratificazione di un passato che si perde nella notte dei tempi, agli albori della civiltà. Accade nel complesso della chiesa di San Giovanni a Pomarance dove sono in corso i lavori per il restauro e il risanamento della canonica. Sotto la terra e le macerie sono stati rinvenuti gli ambienti di un antico sacello etrusco, prima d’ora non visibile, che va a ricollegarsi alla tomba etrusca del IV secolo, a quattro celle, già visitabile sotto la canonica della chiesa parrocchiale.

Un indizio che apre la strada a nuove ricerche. «Il team di progettazione - spiega il geologo Marco Cugini, uno dei membri insieme all’ingegner Fioretti e al geometra Fidanzi - ha ritenuto opportuno mettere in cantiere la realizzazione, in seguito allo sviluppo degli eventi, di uno studio diagnostico allo scopo di verificare l’eventuale presenza di ulteriori ambienti tombali rimasti a tutt’oggi avvolti nel mistero».

Sono iniziati a giugno i lavori per il restauro e il risanamento della canonica e dei vicini locali facenti parte del complesso della chiesa di Pomarance, dedicata a San Giovanni Battista, in via Mascagni. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pomarance, si avvale dell’essenziale contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, ed è stata approvata da una commissione appositamente preposta dalla Curia e dalla Soprintendenza ai beni archeologici.

All’interno dei suddetti locali è in progetto la realizzazione di un museo d’arte sacra che andrà a ospitare i tesori della parrocchia. «La parrocchia di Pomarance dispone di un patrimonio artistico di tutto rispetto - spiega Piero Ceccarelli, promotore del progetto - si va da dipinti del ‘300, a codici miniati, arredi e paramenti sacri di notevole valore storico che si sono accumulati nel corso dei secoli». Intenzione della parrocchia è mettere a disposizione dei cittadini e dei visitatori questo patrimonio in maniera attiva. Un museo allestito seguendo quanto più possibile criteri d’eccellenza, che non sia solo un deposito di oggetti, bensì un fondamentale punto d’incontro culturale tra la chiesa e la comunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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