Il Tirreno

Pontedera

In piscina tutti chiusi nel dolore

La notizia della morte di Elisa è arrivata anche alla palestra Athena di Ponsacco che la bambina frequentava quando andava in piscina. C’è grande commozione ma nessuno ha voglia di parlare, quando...

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La notizia della morte di Elisa è arrivata anche alla palestra Athena di Ponsacco che la bambina frequentava quando andava in piscina.

C’è grande commozione ma nessuno ha voglia di parlare, quando arrivano i cronisti.

Il dolore è grande e si ha l’impressione di infrangere la riservatezza.

«Non me la sento di parlare», dice la proprietaria all’ingresso. Poi si offre di telefonare a Federica, l’istruttrice di nuoto che conosceva molto bene Elisa. Ma anche lei chiede di non parlare, ritenendo che il silenzio sia più importante.

Elisa amava molto la piscina. Le piaceva nuotare e questo era il suo sport preferito. Anche per questo motivo è ancora più difficile accettare l’idea che sia morta. Era una bambina prudente e seguiva sempre i consigli della sua insegnante di nuoto. Sapere che non entrerà più nella piscina di Ponsacco a due passi da casa fa parte di un dolore tutto da elaborare. Di una giornata iniziata con una notizia angosciante e con la speranza che non fosse vera.

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