Attenzione
Due indagati per la bimba morta al battesimo da sub
Sono i due istruttori del diving sardo che hanno svolto il corso di immersione Oggi l’autopsia della piccola. Due anni fa un altro decesso nella stessa struttura
INVIATO A CANNIGIONE. Una bimba morta, tante e contrastanti versioni sull'accaduto e due indagati in attesa dei risultati dell’autopsia, che verrà eseguita oggi dal medico legale Francesco Serra, dell'Università di Sassari.
Il decesso di Elisa Cecchetti, la bimba di nove anni di Ponsacco in vacanza in Sardegna con i genitori e la sorellina più piccola, è al vaglio del sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Angelo Beccu, il quale, dopo aver ricevuto i primi atti d'indagine da parte dei carabinieri di Arzachena, ha iscritto - un atto dovuto - sul registro degli indagati e per l'ipotesi di omicidio colposo i due istruttori (un ragazzo di vent’anni originario di Varese e un collega suo coetaneo) che, mercoledì pomeriggio, stavano completando in mare il corso teorico-pratico del battesimo in acqua di tre bimbi, tra i quali c'era la vittima.
«Gli interventi sono stati rapidissimi, non appena ci si è resi conto del malore – ha spiegato ieri Luca Rossi, un collaboratore del diving center "La compagnia dell'avventura" – e sulla bimba sono intervenuti immediatamente i medici presenti nella struttura dell'Isuledda». Una dottoressa in vacanza e la guardia medica, che hanno prestato le prime cure alla bimba in attesa che, da Olbia, giungesse l'ambulanza medicalizzata inviata sul posto dalla centrale operativa del servizio 118 di Sassari.
La ricostruzione dell'accaduto è ancora oggetto di intense indagini da parte dei militari di Arzachena, che hanno sentito a lungo quanti, in quei drammatici momenti - dalle 17,10 alle 18,30 - hanno prestato soccorso o erano presenti sul luogo della tragedia. Anche la Guardia Costiera della Maddalena, ieri mattina, ha avviato un’indagine ed effettuato un controllo tecnico-amministrativo nella scuola diving diretta da Laura Valentino, che rappresenta la società a responsabilità limitata con sede legale ad Arezzo ma operante da tempo in Sardegna.
La Guardia Costiera ha già contestato ai responsabili della diving "La compagnia dell'avventura" la mancata segnalazione all'autorità marittima dell'incidente, accaduto, tecnicamente, in mare.
«L'intervento della nostra struttura – ha spiegato un portavoce della Direzione marittima del nord Sardegna – è immediato e specializzato in soccorsi a mare». Nel frattempo sia alla procura della Repubblca che alla Direzione marittima è stato “riesumato” un caso quasi analogo accaduto, sempre nel diving center dell'Isuledda, nel settembre di due anni fa, quando un sub di Senigallia (Daniele Modesti, 47 anni) era deceduto durante un’immersione. Anche in quella circostanza i responsabili de "La compagnia dell'avventura" prestarono i primi soccorso allo sfortunato subacqueo "dimenticando" di segnalare l'accaduto alla Guardia Costiera e trasferendo, con il gommone del diving, il sub sui pontili di Cannigione, dov'era poi deceduto.
I familiari della piccola Elisa - il padre Alessandro, la madre Grazia Bufalini e la sorellina - attendono, nell'hotel di Cannigione dove trascorrevano le vacanze, di poter rientrare a Ponsacco con la loro piccola. Anche a loro il magistrato inquirente ha inviato, come parti civili, la notifica necessaria per poter eseguire gli esami autoptici che verranno completati quest'oggi a Sassari.
Un esame dal quale si attendono risposte, la prima delle quali è la causa del decesso della bambina, che pare non avesse mai sofferto di alcuna patologia cardiaca o respiratoria. Tanto che frequentava assiduamente una piscina a Le Melorie, la frazione di Ponsacco dove abitava con i familiari. L'intera attrezzatura utilizzata dalla vittima - la mini bombola, la muta, il respiratore, maschera e pinne - sono state messe sotto sequestro e saranno oggetto di una perizia tecnica che verrà affidata ai consulenti d'ufficio dal magistrato inquirente, mentre la posizione di tutti i collaboratori dal diving center è sotto il microscopio della procura, che esaminerà brevetti e titoli di ciscun componente lo staff di istruttori dei corsi per bambini che vengono offerti ai turisti nella base del camping “L’Isuledda”.
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