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Ritarda 6 minuti, multato «Dovrò pagare 39 euro»

SAN MINIATO. Multa, contravvenzione o sanzione. Sono tanti i modi per definire il tagliandino che ci viene apposto dai vigili urbani sotto il tergicristallo quando lasciamo la macchina in divieto di...

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SAN MINIATO. Multa, contravvenzione o sanzione. Sono tanti i modi per definire il tagliandino che ci viene apposto dai vigili urbani sotto il tergicristallo quando lasciamo la macchina in divieto di sosta o non paghiamo correttamente il ticket del parcheggio. Ordinaria amministrazione per le autorità municipali, che alle volte dovrebbe misurarsi anche con la realtà dei cittadini che, magari di fretta, eccedono di qualche minuto con il tempo a disposizione per la sosta. Sembra pensarla così Federico Signetti, artigiano edile trasferitosi dal 2001 a San Miniato, che venerdì scorso ha lasciato la propria autovettura in piazza del Popolo e si è visto recapitare una multa di 39 euro per sei minuti di ritardo sul tempo di sosta gratuita concesso dal Comune di San MIniato, un quarto d’ora.

Come sono andati i fatti. «Ero abbastanza di fretta, dovevo passare un secondo presso la banca», racconta Federico Signetti. Giusto il tempo, insomma, di posteggiare, scendere e fare una veloce commissione. Intervallo per il quale Signetti si è avvalso del quarto d’ora di cortesia, ovvero dei quindici minuti per i quali la sosta è gratuita, e per cui occorre ritirare un apposito tagliando. «L’uso del parchimetro – si legge infatti sul sito del Comune di San Miniato – è semplicissimo. Basta premere il pulsante verde, senza inserire monete, per ottenere il biglietto per un quarto d’ora».

Peccato che il cittadino, fra una cosa e l’altra, ci abbia messo di più del tempo preventivato. «Ho guardato l’orologio: erano le 14.50, e mi sono accorto che avevo superato la soglia a mia disposizione di 6 minuti, visto che il ticket gratuito mi concedeva la sosta fino alle 14.44. Mi sono precipitato fuori per fare un biglietto di qualche decina di centesimi di euro, per stare tranquillo e finire le mie commissioni. Ma mentre mi avvicino alla macchina scopro che sotto il tergicristallo l’ausiliare aveva lasciato la contravvenzione: 6 minuti valgono 39 euro di multa».

L’amarezza. È amareggiato Signetti. Si chiede come mai si usi il pugno di ferro dell’inflessibilità quando c’è da prelevare dalle tasche dei cittadini, ma il Comune non è altrettanto efficiente nell’erogare i propri servizi.

«È ovvio che sono nel torto, però mi aspetterei un comportamento più elastico nei confronti di noi cittadini, soprattutto tenendo conto del periodo storico che stiamo attraversando. Siamo tartassati dalle tasse, ma il Comune ci offre servizi non proprio al top: qui in zona borghigiana sembra di vivere alle volte in un quartiere napoletano ai tempi del problema della raccolta dei rifiuti».

Segnetti ha anche inviato un messaggio di posta elettronica alla casella del Comune di San Miniato, ma per ora senza risposta. «Spero almeno che questi 39 euro vengano spesi per qualcosa di costruttivo, ma so già che verranno utilizzati per sovvenzionare festicciole, concertini, spettacolini e altre manifestazioni del genere mentre tutto intorno c’è un Comune che deve migliorare in tante cose, specie nel rapporto coi cittadini».

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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