Il Tirreno

Pontedera

Muore bimba di 9 anni a lezione di sub

di Giampiero Cocco
Muore bimba di 9 anni a lezione di sub

Abitava a Ponsacco, era coi genitori e la sorella in un camping in Sardegna. Stroncata in pochi minuti da un malore

4 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. Doveva essere il battesimo del mare, una elettrizzante e giocosa lezione con pinne, maschera e mini bombole per prepararla al mondo subacqueo, in vista delle future immersioni nel mare di smeraldo della costa della Sardegna. Per Lisa Cecchetti, una bimba bionda di nove anni residente a Ponsacco, figlia del titolare del bar “Sport” nella frazione de Le Melorie, in vacanza nel camping "L'Isuledda" di Cannigione con i familiari, infilare in bocca il respiratore è stata invece la prima e ultima lezione subacquea della sua brevissima vita.

Il malore. La bimba, poco dopo le cinque del pomeriggio di ieri, era appena entrata in acqua (poco meno di un metro d'altezza), per le prove tecniche di immersione, nel moletto davanti al diving center "La compagnia dell'avventura", quando ha accusato un malore. In una manciata di secondi la bimba è stata tirata fuori dall'acqua, liberata da maschera, erogatore e mini bombole e sottoposta alle manovre di rianimazione. Operazioni salvavita che sono proseguite, con i medici del servizio 118, per oltre un'ora e mezzo. Nel frattempo, da Alghero, si era già alzato in volo "Drago 51", l'elicottero di soccorso dei vigili del fuoco che doveva prendere a bordo la bimba e trasferirla, nel più breve tempo possibile, al centro di rianimazione di Sassari.

Soccorsi vani. Tutto inutile, tra la disperazione dei genitori – il padre Alessandro, 42 anni, la madre e una sorellina di sette – gli istruttori e la direttrice del diving center, gli ospiti del villaggio vacanze e gli operatori del 118, demoliti psicologicamente dall'impossibilità di ridare vita e respiro a quel corpicino esamine. Una cappa di gelo e dolore è calata sull'intero campeggio, dove la notizia si è sparsa in un baleno tra le mamme e i papà che trascorrono con i loro figli le vacanze nel più rinomato camping della Costa Nord dell'isola, quello dell'Isuledda, aperto da oltre trent'anni. Nessuno, dentro o fuori dal campeggio, se l'è sentita di parlare o fare riferimento ad una tragedia che ha colpito la famiglia ponsacchina in vacanza da pochi giorni all'Isuledda.

Il corso di sub. Il padre di Lisa aveva programmato le ferie estive per tempo e la gioia d'essere sul mare sardo aveva contagiato l'intera famiglia, tanto da coinvolgere la loro figlia maggiore nel corso propedeutico per mini sub. Per capire cosa abbia causato il decesso – malore, asfissia da annegamento o qualcosa di letale nell'aria respirata dalle bombole – il magistrato inquirente, il sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu, ha disposto la perizia autoptica sul corpo della piccola, esame che sarà effettuato questa mattina all'istituto di anatomia umana dell'Università di Sassari, dove la salma è stata trasferita nella nottata di ieri.

L’inchiesta. I carabinieri della stazione di Arzachena, diretti dal luogotentente Antonio Costantini, hanno avviato le indagini e sentito, a lungo, i titolari del diving center – che opera all'interno del camping, offrendo ai clienti escursioni e corsi sub di ogni genere, dai battesimi dell'acqua ai master per provetti sommozzatori – e l'istruttore che, ieri pomeriggio , era passato dalla lezione teorica a quella pratica, portando il gruppetto di bimbi (pare sei in tutto) in riva al mare, tutti dotati di mini bombole, pinne, erogatore e maschera. Un gioco estivo che è risultato fatale, alla piccola Lisa Cecchetti, stroncata da un qualcosa che soltanto il medico legale, con i suoi esami, potrà purtroppo, svelare.

Attrezzature sotto sequestro. I militari e la guardia costiera della Maddalena hanno messo sotto sequestro l'attrezzatura subacquea indossata dalla bambina e, per sicurezza, bloccato i compressori di ricarica delle bombole in uso al diving center. Sul posto, oltre ai volontari della protezione civile e ai medici del 118, sono arrivati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Olbia, che dovevano prestare l'assistenza a terra per l'elicottero di soccorso. La stizza (sino alle lacrime), per non aver potuto fare di più traspariva dai visi sconvolti di quanti si sono prodigati attorno alla giovanissima turista. Soccorritori abituati a prestare aiuto in qualunque emergenza ma annientati dalla morte di una bambina che poteva essere una figlioletta, una sorellina.

L’autopsia. I carabinieri inoltreranno nelle prossime ore il loro rapporto informativo al magistrato inquirente, ma il dubbio di fondo, ovvero la causa delle morte della bimba, lo si potrà sciogliere soltanto dopo l’autopsia che il medico legale, Salvatore Lorenzoni, dovrebbe portare a termine nella giornata di oggi. La famiglia della piccola (madre, padre e una sorellina) è stata circondata dall'affetto dei turisti del centro vacanze e messa al riparo da ogni "intrusione", evitando loro ogni contatto. Una vacanza, quella dei Cecchetti, serenamente cominciata pochi giorni fa e tragicamente conclusa con l'irreparabile perdita di una delle due bimbe.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze