Il dolore
La disperazione degli zii a Le Melorie
«Ci hanno telefonato i genitori, ma non riuscivano neanche a parlare. È una grande angoscia»
PONSACCO. Un silenzio angosciante, interrotto dal passaggio delle macchine lungo la provinciale di Gello. Il bar “Sport”, a Le Melorie, gestito dai genitori della piccola Lisa Cecchetti, morta a soli 9 anni, è chiuso per ferie. La famiglia è partita per le ferie in Sardegna, a Cannigione, una caratteristica località vicino alla Costa Smeralda. Con il genitori le due figlie, Lisa e la sorella di 7 anni. Doveva essere un momento felice, di riposo dopo un anno di lavoro. Invece niente sarà più come prima. Gli zii della bambina morta sono stati i primi a sapere. Una telefonata da parte della madre della bambina . Appena hanno saputo della disgrazia sono corsi al computer per cercare notizie su internet della tragedia entrata nella loro casa con la violenza di uno squarcio.
La famiglia Bufalini-Cecchetti era partita per la Sardegna lunedì sera con il traghetto salpato da Livorno. La mattina successiva l'arrivo nell'hotel prenotato da tempo e via con l'inizio delle vacanze.
«Sono a Cannigione da due giorni – continuano gli zii – Lisa sapeva nuotare, andava sempre in piscina, non sappiamo cosa pensare».
Alessandro Badame, zio della bambina, ha cercato subito di mettersi in contatto con le forze dell'ordine e di prenotare un volo per poter arrivare al più presto in Sardegna.
«Per telefono ci hanno detto che vogliono stare da soli – aggiungono gli zii – ma faremo il possibile per star loro vicini. Dobbiamo andare , non ce la sentiamo di lasciarli senza un parente vicino».
Sono queste le uniche parole che trovano per esprimere dolore e sconcerto di fronte a una tragedia troppo grande .
Nel giardino della loro villetta, dietro il bar “Sport”, torna di nuovo il silenzio.
Gli sguardi dei cugini pieni di tristezza, il cuore gonfio degli zii che si sentono impotenti, perché così lontani dai genitori che hanno perso per sempre la loro bambina.
A mano a mano che la notizia si diffonde il telefono torna a squillare.
Sono i parenti, gli amici. Semplici conoscenti che chiedono notizie, domandano come sia avvenuto l’incidente. Tra i primi a sapere anche il sindaco Alessandro Cicarelli colpito e addolorato dalla tragedia che ha colpito la famiglia Cecchetti.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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