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Sull’argine manutenzione assente

Sull’argine manutenzione assente

Proteste da Santa Croce. Anche il sindaco ha scritto alla Provincia di Pisa

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SANTA CROCE. I lavori di manutenzione lungo l’argine dell’Arno a Santa Croce lasciano molto a desiderare. Numerose sono state le telefonate arrivate alla nostra redazione da parte di cittadini che si lamentano dello stato d’incuria in cui versano numerosi tratti di argine e di golena d’Arno.

Il sindaco del Comune di Santa Croce è perfettamente a conoscenza della situazione e da tempo si è fatto sentire con la Provincia di Pisa, ente competente in questo ambito, alla quale è stato sollecitato per scritto il taglio della vegetazione.

Ciaponi scrisse la lettera al presidente della Provincia Andrea Pieroni e all’assessore all’ambiente Valter Picchi. «Da alcune settimane – scriveva il sindaco – sto ricevendo pressanti lamentele per lo stato in cui versa l'argine e la golena dell'Arno, per la vegetazione che si è resa ormai molto invasiva. Tengo a precisare che, differentemente ad altre situazioni, dove l'Arno scorre tra i campi, queste aree, per la conformità del nostro abitato, sono contigue e comunicanti senza interruzione alcuna con il centro abitato, compreso interamente quello storico, e al servizio di una densissima presenza di residenti con le loro abitazioni che si aprono direttamente su di esse e di attività commerciali e di servizio. In più segnalo che queste zone sono frequentatissime dai cittadini perché rappresentano la zona verde ed il polmone per il tempo libero. Sono contigue ai giardini pubblici di piazza Martiri della Libertà e di piazza Pasolini e quindi vedono la presenza anche di numerosi bambini e ragazzi. Allo stato attuale gran parte di questa importante area è praticamente inutilizzabile a causa dell'alta vegetazione che favorisce la presenza di animali che sempre più spesso si avvicinano all'abitato. Sono a chiedere un intervento urgente per il taglio della vegetazione che consenta la piena fruibilità dell'intera zona da parte dei cittadini. Il Comune si è fatto carico (pur non essendo sua competenza) del taglio di una parte della vegetazione, perché era insostenibile aspettare la fine di settembre o ottobre. Rimane comunque una parte ampia ancora da sistemare».

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