La manifestazione
Un centro riservato ai malati di Sla al posto della Rsa
Ponsacco: presentato il protocollo d’intesa per l’utilizzo dell’immobile di via Rospicciano costato quasi 4 milioni
PONSACCO. L’iter di costruzione della residenza sanitaria assistenziale della cittadina del mobile, in via Rospicciano, è stato abbastanza complesso per le vicende che hanno visto coinvolta una delle aziende vincitrici dell’appalto. Si parla di quest’opera dalla fine degli anni Novanta. Quattro milioni di euro di spesa, un edificio su tre piani che Comune di Ponsacco, Asl 5 e Società della Salute zona Valdera, non vogliono far diventare un miraggio o, peggio ancora, un servizio che non risponde più alle mutate richieste del territorio.
Ecco che ieri è stato firmato un protocollo di intesa, che mette insieme Comune di Ponsacco, Società della Salute e Asl, in cui SI mettono nero su bianco i vari utilizzi e le destinazioni della Rsa.
Tre gli obiettivi spiegati. Trasferire nel nuovo immobile, che non sarà inaugurato prima dell’anno prossimo, i due centri diurni (uno per disabili, l’altro per anziani) di cui dispone Ponsacco e che si trovano attualmente in immobili di proprietà privata. L’affitto quindi incide sulle casse pubbliche e queste risorse sono destinate ad essere recuperate a trasferimento avvenuto.
Nell’edificio di via Rospicciano ci sarà posto anche per una sorta di casa famiglia in grado di accogliere malati di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica: ce ne sono oltre 50 nell’area di competenza dell’Asl 5 e di conseguenza è in aumento la richiesta di assistenza e servizi per questi malati.
Infine, alcuni locali del nuovo edificio saranno usati per l’accoglienza di minorenni con disturbi della personalità. Attualmente questo genere di affidamento è possibile solo in strutture che si trovano fuori dalla Toscana (nella nostra regione ci sono scarse opportunità) con costi di degenza che arrivano anche fino a 500 euro al giorno, tutti a carico dell’Asl.
L’intesa è stata presentata dal sindaco Alessandro Cicarelli, dal direttore generale dell’Asl 5, Rocco Damone, e dal presidente della Società della Salute Simone Millozzi, in presenza degli assessori di Ponsacco Tamara Iacoponi e del Comune di Pontedera Matteo Franconi e di Patrizia Slavadori, direttrice della Società della Salute zona Valdera.
«Abbiamo pensato di rivedere l’utilizzo di questa struttura – ha spiegato il sindaco Cicarelli – in base alle mutate esigenze del nostro territorio. Doveva essere una Rsa, quindi destinata agli anziani. Ma in questi anni sono cambiate le richieste di servizi così che possiamo mettere a disposizione dei cittadini questo edificio per offrire nuovi servizi».
Rocco Damone ha ricordato come l’accordo sia stato possibile mettendo insieme più soggetti interessati a questo intervento.
«Quando l’edificio è stato progettato – ha detto il direttore generale dell’Asl – c’erano altri bisogni. Ora le lista d’attesa per le Rsa sono quasi ridotte a zero, fatta eccezione per il territorio di Pisa, che comunque ha una situazione abbastanza sotto controllo».
Il nuovo centro sanitario polifunzionale sarà gestito, sulla base di un bando, da una cooperativa: questo almeno è l’indirizzo deciso in questi mesi, ora che sono partiti i lavori di sistemazione esterna dell’immobile vicino alla Coop.
Più politico l’intervento di Millozzi, sindaco di Pontedera,che ha colto l’occasione, dopo avere ribadito l’importanza dell’intervento, per rivolgere un appello alla Regione e al suo presidente a non fare di tutta l’erba un fascio. «La nostra Società della Salute ha lavorato bene e ha dato le risposte necessarie al territorio».(s.c.)
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