Il Tirreno

Pontedera

Tendone a La Serra il Comune si sfila dalla Casa del popolo

di Giacomo Pelfer
Tendone a La Serra il Comune si sfila dalla Casa del popolo

Stipulata una nuova convenzione, resta salvo il progetto Le opposizioni chiedono di riaprire alle osservazioni

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SAN MINIATO. Il Comune mette le mani avanti. La Casa del popolo, che dovrà sostituire il tendone de La Serra, «potrà essere realizzata dall’amministrazione solo nel caso di adeguate possibilità finanziarie dell’ente», oppure «con il coinvolgimento di privati». È quanto si legge nella nuova convenzione, rivista e corretta dopo il consiglio comunale di 15 giorni fa, quando la costruzione dell’opera appariva a carico esclusivo del Comune in quanto nuovo proprietario, per un importo di 400mila euro.

Di fatto, si lasciano le porte aperte per un futuro investimento, su una struttura ormai di proprietà pubblica, da parte del circolo Arci, al quale spetterà anche la realizzazione degli spogliatoi. È con queste premesse che il consiglio comunale di venerdì ha approvato, con i voti di Pd e Udc, la variante urbanistica per la trasformazione del tendone in un edificio in muratura. L’ultima puntata, alla vigilia della Sagra del conigliolo fritto, che è iniziata venerdì scorso, su una questione che ormai, alla luce di un esposto, starebbe interessando anche la procura della Repubblica, come affermato dagli stessi consiglieri.

«Non c’è nessun obbligo per il Comune – ha detto Filippo Malatesti (Pd) -: con l’approvazione non si decide niente». «Il fatto che la proprietà sia pubblica non cambia la convenzione – ha aggiunto il capogruppo Simone Giglioli -: non avrebbe senso far ripartire da capo il procedimento. Adesso smettiamola di attaccare l’attività delle associazioni, perché se La Serra riuscirà ad avere la Casa del popolo sarà proprio grazie alle sagre».

Secondo Laura Cavallini di Sel, invece, «alla luce di quanto successo, la correttezza politica avrebbe dovuto suggerire di far ripartire l’iter dall’adozione, per accogliere le osservazioni. Non si capiscono le ragioni di questa fretta, che alimentano ancora di più fra i cittadini, a danno della stessa Arci, la sensazione di un favoritismo». Una posizione condivisa dai consiglieri Pdl, entrati anche nel merito della convenzione stipulata con l’apposita associazione “La Serra Insieme”. «Su 21 giorni di iniziative – ha detto Roberto Ferraro – ben 19 sono di sagre, senza dimenticare che la nuova associazione avrà la gestione esclusiva: il Comune potrà chiederla solo per darla alle scuole». Il gruppo Pdl ha scelto di non partecipare al voto. «Ma se l’abuso fosse a carico di un normale cittadino – ha chiesto infine Carlo Corsi (Pdl) – il Comune si sarebbe comportato allo stesso modo?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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