Il dolore
La causa persa costa al Comune 15mila euro
Tanto deve pagare l’amministrazione di Pontedera dopo un ricorso al Tar per un esproprio
PONTEDERA. Un giardino che costa sempre di più all’amministrazione comunale. L’area a verde, dopo l’occupazione d’urgenza, è diventata una strada. Ma ora quel terreno dopo alcuni anni dovrà tornare a riappropriarsi di erba e fiori: il Comune di Pontedera, già un anno fa, è stato condannato a pagare per aver occupato illecitamente l'area.
Quel prolungamento di via della Pace, nella frazione di Santa Lucia, non ha... pace. Prima la guerra a colpi di avvocati, poi la segnalazione da parte del Tar, il tribunale amministrativo regionale della Toscana, alla Corte dei conti.
E ora ecco anche la tegola delle spese legali. Il Comune - la determinazione è del 18 luglio scorso - ha dovuto mettere mano al portafoglio. Il Tar, come abbiamo già scritto su questa cronaca, ha annullato i provvedimenti (relativi all’occupazione d’urgenza dei terreni) che sono stati impugnati da un cittadino quando ha deciso di rivolgersi al Tar. I giudici hanno poi condannato il Comune di Pontedera al pagamento delle spese processuali.
I due progetti di notula di diritti, spese e onorari inviati dallo studio legale Stancanelli-Cecchi di Firenze per l’assistenza al Comune di Pontedera sono rispettivamente di importi pari a circa 6mila 300 euro e a 8.600 euro.
Dopo tanti mesi, udienze e sentenze, anche se siamo in tepi di crisi e al Comune farebbe comodo spendere altrimenti i fondi a disposizione, è arrivato il momento di pagare i circa 15mila euro di notule.
Un’altra beffa dunque per l’amministrazione.
La strada era stata modificata, andando a tagliare una parte della proprietà del cittadino che poi si è rivolto al Tar, per ragioni di sicurezza stradale. Era stata quindi occupata con una procedura d’urgenza senza indennizzare nei tempi previsti dalla legge il cittadino intestatario del terreno. In sede di giudizio le certezze del Comune, o dei tecnici che avevano seguito la pratica, sono venute meno. Non è passata neppure la teoria dell’interesse pubblico.
Di un’opera necessaria "per il corretto svolgimento della viabilità, che altrimenti ne risulterebbe eccessivamente sacrificato". La cifra pagata oggi è quindi una conseguenza della sentenza del Tar sfavorevole all’amministrazione.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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