Il dolore
Buselli rivendica il suo campanilismo politico
VOLTERRA. Accorpamento Province di Pisa e Livorno, il sindaco Marco Buselli (nella foto) rivendica il “suo” campanilismo, rispetto alla vicenda dell’Unione dei Comuni. «Pisa si scalda tanto, cosa...
VOLTERRA. Accorpamento Province di Pisa e Livorno, il sindaco Marco Buselli (nella foto) rivendica il “suo” campanilismo, rispetto alla vicenda dell’Unione dei Comuni. «Pisa si scalda tanto, cosa dovrebbe dire la mia città ?». E scende nei dettagli. «Vorrei ricordare – commenta il sindaco – il fiume di accuse di campanilismo, isolamento, deliri di onnipotenza, che ci ha investito quando chiedevamo che Volterra fosse giustamente riconosciuta come naturale capoluogo di una potenziale unione tra i Comuni dell'area. Ma questo è quel che si legge oggi, da parte di autorevoli esponenti politici pisani, riguardo alla spinosa questione Pisa-Livorno».
Buselli dice la sua. «L'accorpamento deve essere trattato riferendosi alla storia delle due città, Pisa e Livorno, e allora non ci sarebbe partita, Pisa vincerebbe alla grande»,
Oggi Pisa scomoda la sua storia. «Fa sorridere – si lascia andare –. Una domanda sorge spontanea. Solo Volterra non può scomodare la propria storia? Una storia trimillenaria, di una delle città più antiche al mondo».
Volterra caput mundi, in un certo senso. «Rispetto agli altri paesi della zona abbiamo anche il maggior numero di abitanti, oltre alla storia, tutti i servizi e le istituzioni che fanno importante una città. Per i locali "internazionalisti" della domenica, in questo sempre appoggiati da Pisa, tutto questo non basta e il capoluogo a Volterra non è necessario. Perché allora oggi Pisa si scalda tanto? Segua pure la logica dei numeri, che ha usato per spogliare i territori circostanti. Chi è causa del suo mal pianga se stesso», conclude riferendosi ai tanti tagli, trasporto pubblico in primis e poi sanità, che sta subendo il Colle etrusco.
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