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Pontedera

a saline e volterra

A disposizione i pozzi Atisale per dissetare la popolazione

VOLTERRA. Magari fossero a secco solo di notte i volterrani. Da borgo San Lazzaro, dalla zona dei Cappuccini, da San Cipriano e da alcune parti del centro di Volterra anche di giorno nel weekend...

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VOLTERRA. Magari fossero a secco solo di notte i volterrani. Da borgo San Lazzaro, dalla zona dei Cappuccini, da San Cipriano e da alcune parti del centro di Volterra anche di giorno nel weekend appena passato, l’acqua si è fatta vedere a singhiozzo. Creando non pochi disagi a gran parte della popolazione.

La buona notizia, in parte, arriva nel pomeriggio di ieri. Il sindaco annuncia la possibilità di utilizzare l'acqua dei pozzi di Atisale per inserirla nella rete idrica. Tale risorsa aggiuntiva di 20 metri cubi orari garantirà una maggiore disponibilità per gli abitanti, inserendola appunto nell’acquedotto.

Asa è già al lavoro per l'allacciamento provvisorio al proprio acquedotto. Tale risorsa aggiuntiva garantirà una maggiore disponibilità idrica per gli abitanti di Saline e Volterra. «Sono soddisfatto di questa disponibilità – commenta il sindaco Marco Buseli –. Stiamo attraversando momenti molto difficili ma grazie al sacrificio degli operatori di Asa e alla collaborazione con le aziende locali stiamo cercando di fare una corsa contro il tempo e riuscire a garantire il fabbisogno indispensabile di acqua. Purtroppo, oltre alle decennali criticità del sistema idrico locale, si somma il 70% in meno di precipitazioni, che ha dato il colpo di grazia ad un contesto già precario».

La parola va agli abitanti. «Domenica sono tornata a casa intorno alle 19 dal mare e non c’era un goccio d’acqua per fare la doccia, noi abbiamo un piccolo deposito ma siamo in quattro in famiglia e non basta», dice la sua Serena Gregorietti. Anche ieri, all’ora di pranzo neppure una goccia scendeva giù dalle cannelle. «Io capisco l’esigenza di razionalizzare e non è quello il dramma, la situazione idrica è critica e qualcosa bisogna pur fare – sottolinea –, ma almeno che ci siano degli orari fissi, in modo tale che riusciamo a organizzare le riserve di acqua che ci permettono di lavarci e fare tutto il resto. Di questi tempi soprattutto l’acqua è fondamentale per la vita di ognuno». «Siamo stati costretti in questo fine settimana ad andare a riempire bottiglie di acqua per fare scorte alle fonti di Docciola». Grogorietti lavora in ospedale e sono tante le storie di disagi che sente, soprattutto, dalle persone anziane che vivono nei poderi dislocati per le campagne del Colle.

«Si tratta di anziani che non hanno modo di andare a rifornirsi di scorte e la situazione per loro è veramente disagevole», ribadisce. La musica non cambia neppure dalla zona dei Cappuccini, proprio sotto a quella struttura che doveva ospitare il nuovo asilo. «Il problema è grande – dicono da casa Matteoli –. Noi abitiamo in una casa di campagna, abbiamo un deposito di acqua ma non è sufficiente. Stiamo molto attenti a fare lavatrici, lavastoviglie e fare docce». (f.s.)

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