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Tutto esaurito per i Taviani

Anche un lungo applauso al termine del film “Cesare deve morire”

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SAN MINIATO. Un «ritorno al passato». A quei lavori «di una volta» fra il film e il documentario d'impegno che contraddistinguevano i due registi (e non solo) negli anni passati. C'è profumo di anni '70 nell'ultima pellicola dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani secondo i molti sanminiatesi che sabato sera hanno potuto vedere il film “Cesare deve morire” per la prima volta nel paese natale dei due registi. Una serata che al “Cinema sotto le Stelle” al Giardino della Cisterna ha registrato il tutto esaurito, con la presenza di oltre un centinaio di persone ed anche un buon numero di giovani. Platea variegata che ha voluto omaggiare l'ultima fatica dei due “compaesani”, anche con un applauso alla fine della proiezione. «Tutti segni evidenti dell'apprezzamento da parte del pubblico, ma anche del fatto che portare il film a San Miniato, dove sarebbe stato naturale organizzare una proiezione fin da subito, era un atto dovuto – commenta Sergio Coppola, presidente dell'Arci Zona Cuoio, organizzazione che già nei mesi passati aveva cercato di accaparrarsi la pellicola senza riuscirci –. Una scelta che avremmo rivendicato anche con una risposta più “fredda” da parte del pubblico, perché comunque è parte integrante della filosofia che da sempre muove l'Arci, le sue Case del Popolo, le sue sagre e le sue arene estive: la promozione sociale e culturale, il recupero della socialità e la riappropriazione degli spazi comuni, del “paese” e delle sue strade». Soddisfazione per la riuscita della serata arriva anche dal Comune di San Miniato.

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