Proteste
Sequestrati 12 chili di eroina e cocaina
Otto gli arresti nell’indagine su un presunto traffico internazionale. Ordinanze firmate dal Gip morto in Namibia
PONTEDERA. Uno degli ultimi provvedimenti di custodia cautelare firmati dal Gip del tribunale di Firenze, Michele Barillaro, morto in un incidente d’auto mentre era in vacanza in Namibia, riguarda una banda di spacciatori di droga, composta da italiani e stranieri, residenti in Valdera e nei paesi vicini. Otto gli arresti. Dodici i chili di stupefacente (fra eroina e cocaina) che sono stati sequestrati insieme a 40 chili di sostanza da taglio.
Le indagini sono state effettuate dal comando provinciale carabinieri di Pisa, mirate a stroncare un traffico di sostanze stupefacenti in Valdera e non solo. Di nessuno degli arrestati sono state fornite le genaralità. È stato spiegato che le otto persone, secondo le accuse, sono appartenenti a un’associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di stupefacenti.
In particolare, nell’ambito delle province di Pisa, Firenze e Arezzo, i militari della compagnia di Pontedera hanno eseguito, nel corso delle ultime tre settimane, le ordinanze di custodia cautelare richieste dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze ed emesse lo scorso 26 giugno dal Gip di Firenze Barillaro.
A finire in manette sono stati cinque cittadini stranieri di origine albanese e tre cittadini italiani, residenti nella provincia di Pisa.
Gli spacciatori, di età compresa tra i 25 e i 40 anni, fra vecchie e nuove conoscenze delle forze dell'ordine, sono stati trovati in possesso di appositi strumenti per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente, nonché di un considerevole quantitativo di cocaina ed eroina e di migliaia di euro ritenuti provento della loro attività illecita e pertanto sequestrati. Lo stupefacente, proveniente dai paesi dell’area balcanica, veniva immesso nel mercato del centro Italia e distribuito tramite appositi dettaglianti ai consumatori della stessa area geografica. Nei mesi trascorsi i carabinieri di Pontedera, nell’ambito della stessa indagine, avevano già tratto in arresto ulteriori quattro stranieri sorpresi nella flagranza del reato di traffico di stupefacenti, facendo luce su una rete di spacciatori con base in Valdera ed area d’interesse in tutta la Toscana.
Nel dare la notizia degli arresti, senza fornire alcun dettaglio dell’operazione, i carabinieri hanno voluto ricordare la figura del Gip del Tribunale di Firenze, Michele Barillaro, firmatario dei provvedimenti di custodia cautelare che hanno poi portato alla cattura dei componenti della banda. «In ordine di tempo l’indagine dei carabinieri è stata l’ultima che il magistrato ha sviluppato prima della sua tragica scomparsa», scrive in una nota il comando provinciale.
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