Sicurezza
“Villette” ai piccioni: così il centro sarà più pulito
Peccioli dichiara guerra ai fastidiosi volatili: costruite colombaie in campagna ideali per nidificare. Le uova saranno sostituite da altre in materiale sintetico
PECCIOLI. Non è proprio un albergo a cinque stelle, come quello che si può immaginare nel progetto di valorizzazione della fattoria ex Gaslini. Ma quello che è stato creato sulle colline di Peccioli, nelle immediate vicinanze del centro storico, è l’ambiente ideale per la nidificazione dei fastiodiosi piccioni di città.
Colombaie in legno dotate di servizi per la nutrizione dei volatili, vasche per l’acqua e tutto il necessario per attirare i piccioni. Per portarli via dal paese dove la loro presenza, come succede anche nelle grandi città, crea una serie di disagi. Gli escrementi, come si sa, possono essere causa di malattie e creare seri problemi di igiene urbana.
Per questo l’amministrazione comunale di Peccioli da oltre un anno sta sperimentando - i primi risultati sono incoraggianti - un progetto di allontanamento dei colombi urbani dal centro storico. Il primo passo del progetto era stato spiegato l’anno scorso. Ieri mattina il sindaco Silvano Crecchi e l’assessore all’ambiente Giorgio Fiorentini, insieme ai responsabili dell’azienda incaricata di seguire il progetto, hanno presentato l’ulteriore “sviluppo” del piano di contenimento dei piccioni. Se i risultati, come il Comune si augura, saranno positivi, saranno condivisi con le altre amministrazioni.
Già nel febbraio 2007, preso atto dei disagi dei cittadini residenti in centro, il Comune decise di censire i colombi (stimati solo a Peccioli in circa 1.800 esemplari) incaricando una ditta di servizi esperta in materia ambientale. Dal censimento effettuato emerse una densità molto alta di volatili che sostano e nidificano all’interno o nelle parti perimetrali degli edifici. A volte, è stato detto, sarebbero sufficienti minimi interventi edilizi (chiusura di buche, installazione di dissuasori) per eliminare situazioni “gradite” ai piccioni. Il Comune ha quindi varato un regolamento comunale con meccanismi di incentivo per i cittadini intenzionati ad effettuare lavori per l’allontanamento dei volatili. In palio ci sono finanziamenti a fondo perduto per realizzare impalcature e lavori sulle facciate degli edifici. Poi, è arrivato l’ incarico alla società Ecoland di Lucca. È natoun “piano di allontanamento” della popolazione di colombi dal centro storico di Peccioli. Sono stati trovati due siti di nidificazione alternativi a quelli abituali e collocati in aree diverse dal centro urbano ma molto vicini al paese. Possono ospitare i volatili in modo controllato per ridurne numericamente la popolazione. Si cerca di spostarli verso la campagna, sede del sito di accoglienza definitivo. Ecco che è stato realizzato un luogo ad hoc per richiamare i volatili (ce ne sono simili nei parchi di grandi città). Il progetto è degli uffici comunali: è costituito da due colombaie in legno dotate di servizi completi per la nutrizione. Una colombaia è inserita all’interno di una voliera che vedrà ospitata la colonia di volatili trasferita dal primo sito sperimentale. L’altra, all’aperto, dovrebbe cominciare ad accogliere i primi colombi che non trovano ospitalità in ambito urbano a causa degli interventi di dissuasione che man mano si andranno a realizzare. I primi sono già stati compiuti, come ha spiegato il sindaco, sugli edifici pubblici. Altri li hanno realizzati i privati. Nelle colombaie i piccioni faranno i nidi. Le uova però saranno sostituite da altre in materiale sintetico così da contenere le nascite. Per ora sarà evitato di distruibuire mangimi con anticoncezionali per non influire sulle altre specie di volatili della zona.
Tra circa un anno si potrà capire se il progetto funziona.
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