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Pontedera

Notte bianca “bagnata” garantita l’acqua potabile

di Jacopo Paganelli
Notte bianca “bagnata” garantita l’acqua potabile

Volterra, Asa pronta ad alimentare la rete nonostante i limiti per la siccità Confesercenti: «Senza ci sarebbe un danno gravissimo per tutte le attività»

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VOLTERRA. Con la crisi idrica e la notte bianca che si avvicinano all’unisono al Colle etrusco, i commercianti si sono mobilitati per chiedere all’amministrazione comunale rassicurazioni sulla regolarità dell’erogazione di acqua. In occasione del gran galà del commercio volterrano, che questa sera promette interessanti iniziative alla scoperta dei luoghi di Twilight e New Moon, oltreché dei musei storici della città, la preoccupazione maggiore fra baristi e ristoratori è quella di rimanere a secco nel bel mezzo della kermesse, coi turisti che affollano i locali.

Fra coloro che si sono mossi c’è la Confesercenti, che al sindaco Marco Buselli ha rivolto una lettera. «Il Comune – spiega Katiuscia Montagnani – ha risposto che la rete idrica non è di sua competenza, ma farà il possibile per sollecitare Asa affinché almeno nella notte di sabato la disponibilità idrica sia regolare. Sarebbe infatti un danno gravissimo per tutte le attività che, visto l’alto numero di turisti, lavoreranno a pieno ritmo fino a tardi».

Dal canto proprio il gestore Asa fa sapere che, in occasione dell’evento del tutto eccezionale per il panorama economico volterrano, «ci sarà una deroga allo stop delle erogazioni per quelle ore interessate dalla kermesse», che si protrarrà fino alle tre del mattino circa.

Bar e ristoranti tutti o quasi sono equipaggiati con i depositi di acqua, ma è chiaro che le scorte incamerate non potrebbero essere sufficienti se il blackout dei rubinetti a secco durasse tutta la notte.

«Ero adesso giù a controllare lo stato dei miei serbatoi», entra nel merito il ristoratore Gabriele Falchi, della pizzeria Etruria. «Alle undici l’acqua non era ancora arrivata, e ancora adesso a mezzogiorno ne esce un rivolo debolissimo. Come faremo domani sera? Saremo costretti a non consentire l’utilizzo dei bagni ai nostri clienti. Dovremo fare i salti mortali».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Lucceschi della Tavernetta. «Disponiamo di serbatoi, l’acqua non arriva direttamente al rubinetto», spiega Lucceschi. «I nostri depositi sono molto capienti; tuttavia, è abbastanza chiaro che ci saranno problemi se l’erogazione sarà sospesa. In genere, quando questo avviene riceviamo una comunicazione. Che a oggi non è ancora arrivata».

Al coro di disagio si associa anche Marino Fideli, del Giardinetto. «Speriamo di non dover chiudere anche noi i bagni ai nostri avventori. Se l’acqua non sgorgherà, sarà sicuramente una serata di forte disagio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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