Il Tirreno

Pontedera

La piscina nel parco resta chiusa e il Pd spara a zero

Diffuso un volantino a firma della sola sezione di Uliveto Dalla stagione 2011 era noto che nell’acqua c’era un batterio

2 MINUTI DI LETTURA





ULIVETO TERME. Un classico esempio di scaricabarile. Tutti - sia il Comune che la società Acqua e Terme di Uliveto - sapevano dalla scorsa estate che la piscina del parco termale ha un problema strutturale e che nell’acqua era stata evidenziata la presenza di un batterio, ma nessuno è intervenuto in maniera rapida per evitare il problema. E così la stagione estiva è iniziata senza l’apertura della piscina. L’impianto fa parte dell’offerta del parco termale gestito da un apposito consorzio misto, pubblico-privato, che peraltro non è mai riuscito a decollare. Alla fine, pochi ulivetesi nel corso degli anni sono stati a fare un tuffo nella piccola piscina immersa nel verde del parco e a pochi metri da una chiesetta romanica. Ma il Pd della frazione termale ora che la piscina non è stata aperta vuole dare ai cittadini la sua versione dei fatti. E così spuntano anche scomode verità. «La gestione del parco è diretta dal consiglio di amministrazione di un consorzio appositamente costituito, nel quale la società Acqua e Terme di Uliveto è socio di maggioranza (con il presidente più 4 consiglieri), mentre il Comune di Vicopisano è socio di minoranza (con 4 consiglieri). Ebbene, nell’aprile 2011, alla vigilia dell’apertura della stagione termale il socio di maggioranza si oppose all’apertura della piscina portando come motivazione dei difetti strutturali. Grazie alla contrarietà dei consig1ieri di minoranza, che hanno preteso accurate verifiche, effettuate poi da un professionista, la chiusura della piscina venne scongiurata pur riconoscendo che dovevano essere eseguiti tassativamente lavori di messa in sicurezza dell’impianto per il quale l’anno seguente la giunta comunale ha messo in bilancio la somma necessaria». Si arriva così al 2012. Il Comune pensava di ripetere l’esperienza del 2011. Ma «il presidente del consorzio comunica che nell’agosto del 2011 l’Asl aveva rilevato nell’acqua la presenza di un batterio, che con gli impianti attuali non poteva essere eliminato e quindi era necessaria la chiusura della piscina».

Il problema non è stato risolto. Nessuna soluzione tampone. Chiusura dell’impianto. «Tutte le proposte per le soluzioni temporanee sono rimaste inascoltate e, a seguito delle votazioni, la maggioranza di parte della società Acqua e Terme ha decretato la chiusura della piscina». Poi, il silenzio su una mancata apertura che forse è la prima conseguenza dei rapporti sempre più freddi tra la società dell’Uliveto e il Comune.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze