Il Tirreno

Pontedera

Il sindacato fa muro tirata d’orecchie per il sindaco Guidi

di Manolo Morandini

Bientina, dopo lo sfogo su Facebook si accende il dibattito Ferrante (Cisl): «Ha “lapidato” in pubblico un lavoratore»

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BIENTINA. Basso profilo. Sceglie di non metterci la faccia il dipendente comunale di Bientina messo alla berlina su Facebook dal sindaco Corrado Guidi. Il cerchio si stringe, il nodo è l'errore nella compilazione del testo di una delibera in cui si tratta di soglie dei redditi Irpef. Materia specifica che porta nelle stanze di un ufficio comunale. «Un responsabile d’ufficio», sfugge al sindaco sempre sulla tribuna mediatica. Salvo poi metterci una pezza affermando che «i panni sporchi si lavano in famiglia».

Dai sindacati viene un appello alla riservatezza. Parlano a voce unica e tutti tirano le orecchie al primo cittadino che da par suo, invece, spacca il web e incassa commenti sia pro che contro la sua presa di posizione contro quella che definisce «la vera casta d’intoccabili», i dipendenti comunali.

«Il sindaco pur non avendo alcuna competenza in materia ha “lapidato” pubblicamente l’operato di un lavoratore, rendendo pubblici fatti inerenti l’attività interna al Comune sulla sua pagina personale di Facebook e anticipando un giudizio di cui non ha competenza – afferma la segretaria provinciale Fp-Cisl, Cinzia Ferrante –. Inoltre, lo stesso ha rivolto non corrette valutazioni verso gran parte dei dipendenti pubblici, venendo meno a una serietà comportamentale di cui dovrebbe essere chiamato a rispondere in sede istituzionale e politica».

Lo sfogo di Guidi si lega alla necessità di dover riunire il consiglio comunale in via straordinaria a ridosso delle ferie di Ferragosto: per l’esattezza il 12 agosto. Unico punto all’ordine del giorno, la correzione della delibera sbagliata. «Che i dipendenti comunali siano una casta è tutta da dimostrare, una casta del resto non avrebbe gli stipendi bloccati da anni, non avrebbe subito la campagna denigratoria del ministro Brunetta, non subirebbe la spending review con tagli agli organici, mobilità forzate, mancate assunzioni». Non ha dubbi Federico Giusti, dei Cobas Pubblico Impiego di Pisa.

«Allibito». È così che si dice il segretario provinciale di Fp-Cgil Michele Orsi. Che aggiunge: «Se un dipendente sbaglia e l’errore è dovuto a un comportamento negligente c’è la possibilità per il datore di prendere provvedimenti disciplinari, lo prevede il contratto di lavoro. Non ci sono intoccabili». L’occasione serve anche a rimettere un conto. Orsi ricorda il percorso per la definizione dei criteri di valutazione dei dipendenti, in base alle nuove norme. «Bientina ha scelto incomprensibilmente di far da sé sfilandosi dall’Unione dei Comuni della Valdera e pagando in proprio un consulente. Salvo poi, a distanza di un anno, adottare i criteri scelti dagli altri enti dell’Unione».

Altro servizio a pag. 12

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