Il Tirreno

Pontedera

Terrore per il rogo scatta l’evacuazione per due abitazioni

di Francesca Suggi
Terrore per il rogo scatta l’evacuazione per due abitazioni

Anche cinque elicotteri e un Canadair per domare un incendio a Morrona. Allestito un campo d’emergenza

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TERRICCIOLA. I fazzoletti alla bocca non bastano. In tanti provano ad aiutarsi con secchi d’acqua fai da te, tutti escono dalle case. Grandi, piccini, anziani: la paura è tanta di fronte a quelle fiamme che arrivano fino alla strada principale e lambiscono gli orti e i giardini delle case di Morrona. Per poi divorare, spinte dal vento, tutta la vallata che unisce il borgo con Terricciola e via della Fraschetta. Un perimetro di quasi 100 ettari andato in fumo e là nel mezzo almeno sei o sette abitazioni vengono evacuate dai vigili del fuoco.

Le fiamme sono troppo vicine. La luce va via. L’aria è densa, non si respira. E ovunque là intorno appare di un colore giallastro: è la cronaca di un “Inferno di cristallo” versione country.

Un maxi rogo che dalle 12 alle 17 sconvolge la vita di un paese intero e mette al lavoro un esercito di vigili del fuoco arrivati da Pisa, Cascina, Lari e Ponsacco, aiutati da numerosi volontari, da cinque elicotteri dell'antincendio della Regione Toscana e da un Canadair.

A parte tanto fumo e aria irrespirabile non ci sono pericoli per gli abitanti del paese. Il responsabile della protezione civile Valdera Andrea Sodi è sul posto. «Sono state evacuate 2 case per il fumo, altre 4 monitorate e la scuola media è salva per miracolo», racconta in diretta. Tante sono le baracche bruciate in quegli ettari andati in fumo che hanno ingoiato campi, parte di macchia e orti vicini alle abitazioni.

«La villa di Montemurlo ha rischiato, le fiamme sono andate vicine ma alla fine il rogo è stato domato», continua Sodi. Pure alla cantina della Badia di Morrona si è avuto paura.

Fino al tardo pomeriggio le squadre antincendio non hanno un attimo di tregua. Il vento alimenta tutti questi focolai in giro per la vallata. Intanto a Terricciola viene allestito un punto di assistenza per la popolazione e il personale impegnato con docce, letti, cibo e tutto l’occorrente per le prime necessità per chi passa la notte là dentro. Sono quelle due case “incastonate” tra le fiamme, con un totale di 6 persone dentro, a destare maggiori preoccupazioni. «Considerato il vasto perimetro dell’incendio – continua Sodi – questa notte tutta l’area sarà presidiata, perché con facilità le fiamme potrebbero riprendere». Lungo la strada tra Morrona e Terricciola ci sono due posti fissi di assistenza, due ambulanze pronte a dare aiuto. Il sindaco Maria Antonietta Fais non si ferma un attimo e cerca di coordinare al meglio il punto di assistenza allestito per la notte nel suo comune. «Abbiamo offerto ospitalità a queste sei persone perché non potranno tornare a casa, forse si sistemeranno dai parenti». Fais guarda avanti: «Adesso abbiamo 3 giorni di bonifica. Se nessuno si è fatto male è grazie al lavoro meraviglioso di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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