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Pontedera

Piaggio, nuove quote di mercato

Piaggio, nuove quote di mercato

Il Gruppo cresce in una realtà italiana che perde il 20% di immatricolazioni

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PONTEDERA. Piaggio rosicchia quote di mercato. Un’avanzata che è tutta in salita, a fronte di un settore delle due ruote che nei primi sette mesi dell’anno segna una flessione del 20,4% delle immatricolazioni. Il Gruppo di Pontedera, invece, registra anche nel mese di luglio una crescita delle proprie quote sui più importanti segmenti del mercato italiano, in cui conferma la leadership assoluta conseguendo nel periodo gennaio-luglio una quota complessiva pari al 32,1%, per una crescita di 4,5 punti percentuali rispetto ai primi sette mesi del 2011.

Sulla base dei dati diffusi da Confindustria Ancma, l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori, Piaggio nei primi sette mesi dell’anno registra, in particolare, un eccellente andamento nel comparto scooter, anche grazie all’effetto delle immatricolazioni degli scooter Liberty che fornisce a Poste Italiane. Nel settore scooter, nei primi sette mesi il Gruppo raggiunge, infatti, la quota di mercato del 40,8% (+4,8 punti rispetto al periodo gennaio-luglio 2011). Stabile al 6% la quota italiana del Gruppo nel settore della moto, che fa registrare una crescita di 0,4 punti percentuali nei primi sette mesi dell’anno nel segmento della moto over 700cc (quota al 7,6% nel periodo gennaio-luglio 2012). Tale risultato è legato alle performances positive dei nuovi modelli lanciati da Moto Guzzi e Aprilia nel campo delle moto di grossa cilindrata, che a luglio hanno consentito al Gruppo di raggiungere il 7,8% di quota nel segmento, per una crescita di 0,8 punti percentuali rispetto al luglio 2011.

Al di là delle quote di mercato, resta la discesa delle immatricolazioni che non risparmia nessun marchio. Un dato a fronte del quale Confindustria Ancma chiede al Governo «gli strumenti per limitare i danni, ma soprattutto, pianificare la ripresa». In totale, da gennaio a luglio, sono state vendute 193.644 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -20,4% rispetto all’anno scorso.

«Se non ci sarà una svolta, la crisi del mercato metterà a rischio concreto di sopravvivenza il 30% delle concessionarie con inevitabili ripercussioni in termini di occupazione – afferma Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma –. Da parte nostra continuiamo a essere presenti in tutti i tavoli nei quali si decidono cambiamenti sostanziali e formali, relativi alle due ruote e siamo pronti a giocare un ruolo chiave per sviluppare la mobilità sostenibile e incentivare l’uso di moto e scooter con modalità sempre più sicure e rispettose dei vincoli ambientali».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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