Attenzione
Chiusi per crisi, sempre più artigiani
Can Valdera, il presidente: «Il tessuto produttivo è sano, ma serve una strategia di rilancio condivisa»
«Da tre anni navighiamo in uno scenario di crisi – afferma il presidente Cna Valdera Marco Rossi –. Il quadro resta in chiaroscuro ma il fatto che il tessuto produttivo stia tenendo è il segno che abbiamo le risorse per guardare oltre il tunnel. Quello che serve è una strategia per uscirne. Serve un tavolo operativo e non solo di presa d'atto della situazione, a cui siano chiamate le associazioni datoriali, i sindacati e gli enti locali. E ciò per dare concretezza ad azioni che si possono sviluppare a livello locale».
Lo spaccato delle imprese artigiane segna il passo. Dai dati rilevati all’Albo artigiani provinciale le aziende attive a fine 2010 erano 11.281 mentre alla fine dello scorso anno si sono attestate a quota 11.125. Un’emorragia che è proseguita nel primo semestre del 2012 portando il totale delle imprese a 10.994. In sei mesi il saldo tra cancellazioni e nuove iscrizioni è negativo per 131 unità. Una dato provinciale a fronte di una realtà della Valdera che incide per circa il 20% del tessuto produttivo artigiano pisano. A soffrire sono soprattutto i settori edile e delle costruzioni, 91 le imprese che hanno chiuso i battenti, della moda (-17) e del mobile e arredo (-8). Chiusure che tradotte in termini di posti di lavoro persi portano il conto in rosso per circa 400 unità, secondo le stime dell'associazione di categoria.
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