Il Tirreno

Pontedera

Acqua razionata: rubinetti a secco dodici ore al giorno

di Nicolò Colombini
Acqua razionata: rubinetti a secco dodici ore al giorno

Peggiora l’emergenza siccità a Volterra e Pomarance anche a Castelnuovo si valuta lo stesso provvedimento

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VOLTERRA. Dodici ore senza acqua, almeno fino al termine dell’emergenza siccità. La riunione tra l’Azienda Servizi Ambientali e i sindaci dei Comuni della Valdicecina ha portato a una decisione tanto sofferta quanto inevitabile. Volterra e Pomarance hanno già dato il via alla chiusura, mentre Castelnuovo per ora è riuscita a prendere qualche giorno di tempo. A Montecatini, invece, la situazione non è ancora abbastanza seria da giustificare una decisione del genere.

«Purtroppo quello che temevamo si è avverato – spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni –. La mancanza di precipitazioni ci ha costretti a razionare l’acqua potabile. Sappiamo che si tratta di un disagio notevole per le famiglie, ma non c’era alternativa: se le sorgenti pur con un calo evidente garantiscono ancora una certa continuità, il campo pozzo di Puretta è quasi completamente a secco. Le previsioni non sono certo confortanti, dato che le prime precipitazioni sono attese per la metà di settembre. Asa sta studiando qualche soluzione alternativa, ma la realtà è che se non tornerà a piovere non potremo garantire il ripristino dell'erogazione per tutta la giornata».

In discussione ci sono alcune collaborazioni con Enel, per esempio, che potrebbero mettere a disposizione l’acquedotto di proprietà in caso di eccedenze, oppure con le industrie di Saline. Intanto, le autobotti hanno già iniziato ad essere operative sul territorio, per raggiungere anche le frazioni più isolate. Il calendario prevede per Volterra la chiusura dell’acqua dalle 20 alle 8 e per Pomarance dalle 21 alle 8. A Montecatini, invece, l’amministrazione ha soltanto invitato la cittadinanza a non sprecare l’acqua, che rimane disponibile 24 ore su 24.

Si contano i giorni a Castelnuovo. «Fino al pomeriggio di domani – spiega il sindaco di Castelnuovo, Alberto Ferrini – valuteremo se adottare soluzioni alternative. L’eventuale orario di chiusura sarebbe quello 20-8, ma è in discussione anche un’ipotesi pomeridiana. Per i giardini pubblici e il campo sportivo utilizzeremo acqua non potabile, mentre per le frazioni sono già in funzione le autobotti». E aggiunge: «Speriamo che l’emergenza siccità finisca alla svelta, dato che i disagi per i cittadini sono evidenti, ma in attesa della pioggia dobbiamo valutare tutte le ipotesi».

Nessuna certezza dunque sulla fine del razionamento dell’erogazione di acqua potabile, ma ci sono ottime possibilità che per buona parte del mese di agosto in ampie zone della Valdicecina continueranno a rimanere a secco i rubinetti nelle ore notturne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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