Sicurezza
Spuntano i necrologi di Mercuzio
La curiosa iniziativa di chi forse non ha apprezzato il lavoro di Punzo
VOLTERRA. Per qualcuno, invece, Mercuzio deve morire. Sicuramente c’è la mano di chi forse non ha tanto apprezzato il maxi lavoro portato avanti quest’anno dal regista della Compagnia della Fortezza, Armando Punzo, dietro a quei manifesti funebri apparsi in alcuni angoli di Volterra sabato scorso, giorno dell’ultima “puntata” del progetto Mercuzio. Un’iniziativa che ha portato nelle piazze di Pomarance, Montecatini e Volterra migliaia di persone per una rappresentazione di massa dedicata al poeta della tragedia shakespiriana di Romeo e Giulietta (insieme ovviamente allo spettacolo in carcere con i detenuti della Compagnia). “Il giorno 27 giugno dopo una lunga agonia si è spento Mercuzio. Danno il triste annuncio dell’incommensurabile perdita Romeo, Giulietta, William, Pinocchio, Biancaneve e i sette nani. I familiari di Mercuzio, nell’impossibilità di farlo personalmente, ringraziano tutti coloro che con presenza, fiori, scritti e parole di conforto sono stati vicini in questo doloroso momento”: questo il testo del necrologio che non è passato inosservato.
«È certamente la trovata di qualche buontempone, noi, certo, non ci facciamo il funerale da soli», minimizzano dall’associazione Carte Blanche che porta avanti il festival VolterraTeatro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
