Attenzione
Il Piazzone animato dal flash mob dei “Fratelli d’Italia”
L’inno di Mameli e tanto tricolore per il ritrovo in centro organizzato in pochi giorni grazie al tam-tam di Facebook
PONTEDERA. Un flash mob coi fiocchi, che è riuscito a trascinare in piazza centinaia di persone – oltre alla squadra del Pontedera – sulle note di “Fratelli d’Italia”. Armati di bandiere, trucchi e tutto quanto occorreva per riprodurre il bianco, rosso e verde del nostro tricolore, i flashmobbisti si sono dati appuntamento alle 22. La carica l’ha suonata il clacson dell’automobile messa a disposizione da Pino di “Dimensione suono”; poi l’inno di Mameli, cantato da tutti all’unisono; infine un forte grido, e tutto è ritornato alla normalità. Solo un fitto capannello di gente è rimasta lì a testimoniare la partecipazione anche di coloro che, pur non essendo al corrente dell’evento, e che magari stavano passeggiando su corso Matteotti, si sono uniti spontaneamente alla kermesse. «Possiamo ben dire che l’esperimento sui social network è riuscito in pieno, e siamo riusciti a emulare il ragazzo americano che un po’ di tempo fa diede inizio alla mania», entra nel merito Lorella Marconcini, del negozio di parrucchieri Elitis, organizzatrice insieme a Giacomo Ghidoni. Già, perché il tutto è stato pensato e lanciato sulla piattaforma Facebook, attraverso il tam-tam telematico, sulla scorta dei mega raduni che periodicamente avvengono nelle metropoli più “cool” come Londra e New York. Diverse centinaia erano già le adesioni virtuali di martedì pomeriggio, mentre alcuni – circa un centinaio – si erano detti in forse. Ma, date le dimensioni della movida di martedì sera (ultimo giorno di shopping sotto le stelle), i pronostici non sono stati certo disattesi. «Dobbiamo dire grazie alla città e a tutti coloro che ci hanno creduto», commenta Giacomo Ghidoni. «Non è per niente facile riuscire in queste cose: il rischio e sempre alto, e i flop sono purtroppo dietro l’angolo». Accanto a Giacomo e Lorella, il compagno francese di lei, Alain, che ha messo da parte la storica rivalità che ci oppone ai cugini d’oltralpe, e ha cantato a squarciagola il nostro inno. «È il primo evento dedicato davvero alla Valdera», sottolinea anche Ugo Bartolini, altro promotore della prima ora insieme a Margherita Di Stefano. Sulle spalle tiene un bambino piccolo avvolto nella bandiera: segno che, come era esattamente nelle intenzioni di chi il flash mob l’ha organizzato, l’evento è stato davvero a misura di tutti. Dagli zero ai novantanove anni. I primi video, rigorosamente condivisi su Youtube, già spopolano su Facebook. E l’iniziativa riscuote anche il consenso dell’amministrazione comunale e dell’assessore al commercio, Stefano Tognarelli. «Si tratta di fenomeni sociologici non trascurabili, che possono indubbiamente costituire un importante trampolino di lancio per la visibilità della nostra città. Sempre più infatti l’innovazione si muove sui social network e dobbiamo sforzarci di comunicare quanto più possibile anche sulla rete per promuovere la nostra realtà economica e commerciale».
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