Attenzione
Il “cunigliolo” fritto sopravvive alle polemiche
SAN MINIATO. Dopo anni di volontariato appassionato, sacrificando anche il tempo delle ferie estive per il sogno della nuova Casa del Popolo, il popolo a La Serra è amareggiato per tutte le...
SAN MINIATO. Dopo anni di volontariato appassionato, sacrificando anche il tempo delle ferie estive per il sogno della nuova Casa del Popolo, il popolo a La Serra è amareggiato per tutte le polemiche che gravitano intorno al tendone e alle sagre che ci vengono tradizionalmente ospitate?
«La gente è con noi, ma ci è stata alimentata un’aria ostile contro, forse per ragioni politiche piuttosto che per contrarietà dei ristoratori. Che anzi, quando c’è la sagra, lavorano di più a loro volta. Ci additano come se avessimo fatto chissacché», risponde Francesco Annessi, che ha in gestione gratuita la struttura – ora del Comune – per la nuova associazione “La Serra Insieme”. Della quale fanno parte l’Arci, la Misericordia, il coro “Insieme per caso”, l’Asd La Serra, l’Associazione sportiva cinofila e 4 privati: Francesco Annessi (presidente), Sergio Rinaldi, Italiano Profeti e Ademaro Vedovi. Annessi non è presidente per caso. È stato tra i promotori della sagra dell’olio novo, già una ventina d’anni fa al Frantoio Sanminiatese, poi proseguita al tendone delle feste, del circolo Arci. È lui che sta di persona alla friggitrice, che sollecita e ringrazia i volontari che danno una mano, donando il tempo sottratto alle vacanze o al tempo libero. Sarà la prima volta al tendone senza la regia di Tiberio Mannaioni, ma tra i volontari non mancherà. L’ottava “Sagra del cunigliolo fritto” è imminente, ci sono già le prenotazioni aperte per sabato 4 e domenica 5, quando dopo la cena si potrà ballare negli spazi adiacenti il campo sportivo con l’orchestra “Duo Dario e Letizia”, e la sera dopo con “La Tuscania”. Per intervenire alla sagra, sabato e domenica, meglio prenotare: telefono 339-1639542. Il parcheggio antistante la struttura è sempre affollato di automobili, specialmente la sera. «Anche quando non c’è alcuna sagra – dice un’automobilista, appena scesa da una vettura – e nemmeno gare al campo sportivo. L’area di sosta è a disposizione di tutti, e meno male che c’è perché per il resto a La Serra c’è soltanto un piccolo parcheggio pubblico, quasi sempre pieno. Mentre questo, grande e con facilità di manovra, fa proprio comodo a tutti. Bisognerebbe ringraziare chi l’ha costruito. Siamo una realtà fai-da-te: unita e forse per questo c’invidiano, e piccola così è facile darci addosso».
Luciano Gianfranceschi
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