Il Tirreno

Pontedera

Con il coltello alla gola ostaggio di due banditi

di Sabrina Chiellini
Con il coltello alla gola ostaggio di due banditi

Notte da incubo per un imprenditore nella sua villa assaltata dai malviventi Cercavano una cassaforte che non c’era. Sono fuggiti all’arrivo della moglie

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PONTEDERA. “Stai fermo, non urlare”. Si è svegliato come in un incubo Antonio Bardelli, 68 anni, imprenditore di Pontedera. Aveva la febbre, per tutto il giorno non si era sentito bene. E così, l'altra sera, è rimasto in casa, nella sua villetta tra lo stadio e il parco dei Salici. Non avrebbe mai immaginato di essere svegliato da due rapinatori incappucciati. Di aprire gli occhi e rendersi conto che uno dei malviventi gli aveva puntato un grosso coltello alla gola. “Non urlare, apri la cassaforte”, la ripetuta richiesta di uno dei rapinatori, probabilmente marocchino, sicuramente straniero. Inutili i tentativi di Bardelli di spiegare che la cassaforte non c'era. Uno dei due ladri ha cercato ovunque, in ogni stanza, gettando per terra le cose che non erano di suo interesse. L'uomo, mentre era in balìa dei rapinatori, ha detto loro dove aveva il portafoglio. In cuor suo sperava che quell’incubo finisse al più presto. Invece è rimasto seduto sul letto con il coltello alla gola per almeno mezz'ora fino a quando, poco prima di mezzanotte, non è tornata a casa la moglie, Carla Favilli, una delle proprietarie del negozio di abbigliamento Polette, in corso Matteotti. La commerciante, l'altra sera, era al lavoro essendo l'ultimo martedì di shopping sotto le stelle. Dopo la chiusura è tornata a casa insieme alla figlia. Di fatto, il loro rientro è servito a mettere in fuga i banditi, che erano entrati nella villetta passando da un terrazzo e sorprendendo nel sonno il padrone di casa in un orario piuttosto insolito per un assalto in villa. Di solito, infatti i banditi, entrano in azione in piena notte, come è avvenuto anche in Valdera recentemente.

Prima di andarsene, però, i due hanno preso pure i soldi nel portafoglio della commerciante e alcuni oggetti preziosi. Poi, la fuga entrando addirittura nella proprietà di un vicino della famiglia rapinata. Immediato l'allarme alle forze dell'ordine e numerosi cittadini per la strada richiamati dalle urla. I rapinatori sono riusciti a fuggire. Non si può escludere che i due uomini avessero un complice che li attendeva vicino a via dei Salici. Così come non si può escludere che gli autori della rapina fossero entrati per compiere un furto, per aprire la cassaforte. Non avendola trovata e avendo visto che in casa c'era il proprietario lo hanno svegliato e minacciato convinti di trovare qualcosa di più da portare via. Tutte ipotesi per il momento. Già l'altra sera e ieri mattina nella villa della famiglia Bardelli è stato compiuto un lungo sopralluogo da parte degli uomini della scientifica. Bardelli, che in passato ha lavorato nel settore delle concerie per dedicarsi poi alla vendita di immobili, una sera da dimenticare. Più volte ha raccontato alle forze dell'ordine quei lunghissimi minuti in cui è rimasto ostaggio in casa sua dei banditi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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