Rincara la retta della casa di riposo: i familiari protestano
L’aumento di un euro al giorno è scattato dal primo luglio Dal Comune: «La “Meacci” è tra le strutture meno costose»
SANTA CROCE. Si parla tanto di tagli, e mai dei rincari.
La protesta arriva da un gruppo di persone che hanno i familiari alla casa di riposo intitolata all’ex sindaco Meacci. Gli ospiti sono 25. La retta, a partire dal primo luglio scorso, è stata aumentata di un euro al giorno.
«Fanno 31 euro in più in un mese come luglio. Cioè dall’inizio del mese di luglio, ora ogni mattina ci vogliono 50 euro da mettere sul comodino del degente – dice il portavoce di un gruppo di familiari, sconcertati dal rincaro – .Vuol dire che in un anno, moltiplicandolo per 365 giorni, occorreranno 18 mila 250 euro netti di spesa. Quest’anno di più, perché è anche bisestile. Non sono facili da sostenere queste spese, per i familiari, in un momento come questo in cui le pensioni sono ferme, anzi diminuiscono a causa dell’Irpef».
Il precedente aumento, nel 2010, era stato di 2 euro al giorno. Stavolta invece, per ora, di un euro. «Ai quali dobbiamo comunque aggiungere certi farmaci, come le pomate o i ricostituenti, che il servizio sanitario non passa, e a cui neanche l’Asl 11 provvede. E sono altre spese per i familiari. Eppure, anche la casa di riposo è un servizio meritorio, un fiore all’occhiello. Perché allora non si vuole un po’ più bene agli anziani? Questo è un trattamento da prendere o lasciare, senza possibilità d’appello. Meritano più sostegno gli ospiti della casa di riposo santacrocese».
Un’altra persona, più arrabbiata, sventola la lettera del Comune, proveniente dall’ufficio delle politiche sociali, in cui si legge l’avviso del l’aumento in queste 6 righe: “Con la presente siamo a comunicare che per l’anno 2012, con decorrenza primo luglio 2012, l’importo della retta sociale per gli anziani residenti presso la casa di riposo comunale Meacci ammonta a 50 euro. Tale importo è stato determinato con deliberazione della giunta municipale n. 74 del 29 marzo 2012 e approvato con deliberazione del direttore generale dell’azienda Usl 11 di Empoli n. 129 del 31 maggio 2012”. Dal Comune, la replica di Alberto Cioni è chiara: «La struttura Meacci è tra le meno care della zona e una delle più valide per il trattamento umanitario agli anziani ospiti. Però, a nostra volta, dobbiamo fare i conti almeno con il recupero dell’inflazione,oltre all’aumento generale dei costi di gestione. E un euro d’aumento al giorno è in linea con questi valori. Siamo stati costretti a tale ritocco, perché se avessimo aspettato ancora, poi a fine anno l’aumento sarebbe magari stato il doppio e avrebbe fatto più male alle famiglie».
Luciano Gianfranceschi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
