Il dolore
Comune chiede l’utilizzo di tre laghetti privati
VOLTERRA. Il sindaco Marco Buselli chiede di far diventare provvisoriamente ad uso pubblico tre laghetti privati per contrastare l’emergenza idrica che da ieri sera ha obbligato Asa a chiudere l’erog...
VOLTERRA. Il sindaco Marco Buselli chiede di far diventare provvisoriamente ad uso pubblico tre laghetti privati per contrastare l’emergenza idrica che da ieri sera ha obbligato Asa a chiudere l’erogazione nelle ore notturne nello stesso comune della Valdicecina, a Pomarance e a Castelnuovo. La richiesta è di quelle ufficiali ed è indirizzata all’Autorità idrica della Toscana. L’idea è quella di consentire l’impiego delle acque del lago di Bellaria, nel comune di Castelnuovo, del Madonna a Olli a Radicondoli e il “Del Caccia” a Casole d’Elsa.
L’istituzionalizzazione (anche temporanea) dei primi due invasi, secondo Buselli, offrirebbe l’opportunità di «disporre liberamente delle risorse idriche e pianificare gli opportuni interventi per l’eventuale riempimento nella fase più morbida del fiume Cecina» e «permetterebbe la realizzazione di stazioni di pompaggio elettrificate e monitorate da remoto, in modo da pianificare i costi di budget del gestore ed evitando di utilizzare risorse straordinarie sottratte ad altre voci». Il recupero del laghetto “Del Caccia”, invece, dovrebbe avvenire impiegando finanziamenti regionali, ponendo «un ulteriore tassello nella ricerca della sicurezza di approvvigionamento idrico di buona parte della Valdicecina».
Secondo il sindaco di Volterra, poi, dovrebbe poter essere utilizzata anche l’acqua disponibile nei pozzi presenti nel torrente Trossa, intervenendo, però, sull’acquedotto fra Ponteginori e Saline di Volterra. E anche in questo caso servirebbero soldi regionali. Interventi che servirebbero ad arginare una situazione che si sta facendo critica in Valdicecina, territorio che soffre spesso di siccità.(a.q.)
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