La manifestazione
Un logo per promuovere sconti, menù e servizi ad hoc
SAN MINIATO. Una “San Miniato Francigena-friendly”. Una città dove il pellegrino può trovare sconti, menù e servizi ad hoc. È l’idea dell’assessore al turismo Giacomo Gozzini per il futuro della...
SAN MINIATO. Una “San Miniato Francigena-friendly”. Una città dove il pellegrino può trovare sconti, menù e servizi ad hoc.
È l’idea dell’assessore al turismo Giacomo Gozzini per il futuro della promozione di San Miniato nel segno dell’antica strada medievale. «Stiamo lavorando ad un logo – spiega – che unisca l’immagine del pellegrino con quella della Rocca. Un logo legato ad un apposito timbro, che in futuro dovrà caratterizzare anche l’ufficio turistico di piazza del Popolo, divenendo il simbolo di un offerta ricettiva e commerciale per il pellegrino. È un progetto che nasce in collaborazione con i Centri commerciali naturali, attraverso un elenco di attività “Francigena-friendly”, che in futuro potranno offrire menu particolari, servizi o agevolazioni per i pellegrini. Allo stesso tempo, stiamo cernando di creare un materiale promozionale che ancora manca, in modo da riassumere tutto ciò che San Miniato può offrire».
Sul fronte della visibilità, hanno fatto la loro comparsa da pochi giorni, in superstrada, i cartelli che indicano l’uscita di San Miniato come punto di ingresso alla Via Francigena. L’obiettivo, da un lato, è quello di indicare San Miniato come base da cui partire per il lungo cammino verso Roma, dall’altro potenziare l’attrattiva di un turismo tradizionale, legato comunque alla crescente fama della Francigena.
«Le indicazioni in superstrada sono solo l’inizio – spiega l’assessore Gozzini -. Dalla Regione abbiamo già ricevuto tutta la cartellonistica che dovremo posizionare nei prossimi mesi. Assieme a classici cartelli marroni, con il disegno del pellegrino, posizioneremo anche quelli per il percorso della Francigena in auto, indicando il pratica un percorso parallelo in direzione di Castelfiorentino. A questi si aggiungono poi dei grandi pannelli illustrativi che adesso dobbiamo decidere dove posizionare. In futuro potremo migliorare sotto vari punti di vista, anche nell’accoglienza, ma certo non si può dire che San Miniato sia ancora all’anno zero».
(g.p.)
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