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Nuova casa di riposo senza condizionatori

Nuova casa di riposo senza condizionatori

CASTELFRANCO. Disagi alla casa di riposo “Madonna del Rosario” di Orentano. A ieri gli anziani ospiti della nuova struttura erano senza i condizionatori d’aria, la cui installazione va avanti da...

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CASTELFRANCO. Disagi alla casa di riposo “Madonna del Rosario” di Orentano. A ieri gli anziani ospiti della nuova struttura erano senza i condizionatori d’aria, la cui installazione va avanti da almeno un mese mezzo. Alcuni familiari, stanchi di sollecitare i lavori, in questi giorni roventi da mesi, hanno allertato Il Tirreno, chiedendo apertamente un’accelerata ai lavori. «La soluzione è vicina, nel pomeriggio li accenderemo – ha risposto ieri mattina il direttore, avvocato Riccardo Novi – e la sera (ieri per chi legge, ndr) abbiamo convocato appositamente i familiari per mostrare gli impianti in funzione». Come mai in una struttura inaugurata a marzo scorso, non erano previsti i condizionatori, ormai presenti nella maggior parte delle strutture sociali? Replica il direttore Novi: «I condizionatori non sono previsti per legge. Li abbiamo voluti per far stare meglio gli anziani ospiti. Abbiamo stanziato la spesa, scelto la fornitura, seguito l’andamento dei lavori degli addetti». I privati sono più veloci, ma forse di fronte ai ritardi era il caso di rivolgersi ad altri fornitori, più veloci nel lavoro, o con meno richieste da esaudire. Comunque i disagi dovrebbero essere ormai alla fine per gli ospiti. Poi, a proposito dell’installazione dei condizionatori d’aria tramite una ditta di Altopascio, il direttore Novi aggiunge: «L’ordinazione dei condizionatori è di un mese e mezzo fa, c’è voluto questo tempo per l’installazione e per l’avvio«. Probabilmente sono momenti di punta per chi li vende, con il caldo che fa; ma era se non era possibile mettere in preventivo che arrivassero i picchi di calore di Scipione l’Africano, Caronte e ora Ulisse, era scontato che il caldo e l’afa non sarebbero mancati. «E i condizionatori avrebbero dovuto essere pronti a maggio, al primo caldo stagionale», insistono i familiari. La struttura ospita 25 persone ed è al completo; inoltre, ha 6 posti diurni disponibili (qualcuno anche libero). Il costo, per il privato convenzionato con l’Asl, è di 80 euro il giorno; per il pubblico invece è 97 euro. Il direttore Novi, che aveva ben presente la situazione, racconta di essere comunque corso ai ripari. E infatti non è stato con le mani in mano. «Gli anziani sono stati spostati nella parte più ombrosa e fresca. E inoltre sono stati piazzati dei ventilatori, per aerare l’interno».

Luciano Gianfranceschi

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