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Pontedera

Le pale eoliche girano ma il guadagno è poco

Le pale eoliche girano ma il guadagno è poco

Sott’accusa gli scarsi introiti per le casse dell’amministrazione comunale Puccinelli (Lista Civica) parla di sbilanciamento tra interessi pubblici e privati

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PONTEDERA. Le pale eoliche di Pontedera girano, ma di profitti per il Comune ne macinano un po’ pochi.

Lo sostiene il consigliere comunale Alessandro Puccinelli (Lista Civica), secondo il quale si potrebbe sintetizzare così la situazione del parco eolico di Pontedera, come si evince dalla recente determinazione di accertamento di introiti.

«In pratica – afferma Puccinelli – il Comune, a fronte della concessione del diritto di superficie per le aree interessate, percepisce 8.134 euro per ciascun aerogeneratore più una piccola percentuale sul valore dell’energia prodotta che, per l’anno 2011, ha generato una royalty di 13.625,24 euro, ovvero circa 3.400 euro ad aerogeneratore. Per il diritto di superficie non si sa bene come l’importo sia stato calcolato, tenendo anche conto che non ci risulta sia stato inserito un adeguamento del valore nel tempo. Presupponendo un diritto di superficie per 25 anni, 8.134 euro del 2008 non avranno sicuramente lo stesso valore nel 2033, proprio per questo motivo ci sembrano alquanto pochi. Per quanto riguarda la royalty derivante dall’energia prodotta, corrisponde al 2% di essa. Al di là del fatto che il 2% è davvero una quota molto risicata, ciò vuol dire che Electrawinds Pontedera srl dovrebbe aver fatturato nel 2011 circa 680.000 euro, che in venticinque anni di sfruttamento fanno circa 17 milioni di euro da cui si devono detrarre i costi di manutenzione, royalty e diritti di superficie. Ora, se globalmente l’impianto ha avuto un costo di circa 15 milioni di euro, come al tempo è stato indicato, in questo conto economico c’è qualcosa che non torna. Nessuno fa un investimento per andarci in pareggio o addirittura in rimessa, quindi vuol dire che vi sono altri proventi, molto probabilmente derivanti dai cosiddetto “certificati verdi”, di cui però il Comune di Pontedera da contratto non vede un euro».

Pur ritenendo lecito l’accordo fatto, la critica della Lista Civica si appunta su quanto la passata amministrazione comunale abbia saputo ottenere nel bilanciare opportunamente interessi pubblici ed interessi privati.

«Questo – aggiunge Puccinelli – anche alla luce del fatto che al tempo non fu fatto un bando, ma più o meno si aderì ad una proposta della parte privata. Non sarebbe stato più opportuno ed anche più proficuo, una volta avuta una proposta, aprire un bando pubblico per individuare il partner privato che avesse garantito più introiti al Comune?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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