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Pontedera

Festa in Comune con i bimbi saharawi

Festa in Comune con i bimbi saharawi

Da molto tempo Cascina è impegnata in alcuni progetti di aiuto e accoglienza per il popolo del deserto

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CASCINA. È stato insieme al gruppo dei bambini saharawi che l'amministrazione comunale ha festeggiato la liberazione della cooperante Rossella Urru, rapita a ottobre negli accampamenti saharawi insieme a due cooperanti spagnoli. I piccoli ambasciatori di pace sono stati ricevuti ufficialmente dal consiglio comunale al completo ed è stata un'occasione per rinnovare il patto di amicizia che da tanti anni lega il popolo Saharawi alla comunità cascinese.  Insieme al gruppo dei bambini anche la presidente dell’associazione di cultura sarda “G. Deledda”, Piera Angela Deriu, che ha ringraziato il popolo Saharawi per il forte impegno profuso per la liberazione della propria conterranea Urru. Il consiglio comunale ha quindi potuto assistere al rito dei tre thè saharawi: il primo amaro come la vita, il secondo dolce come l’amore e il terzo soave come la morte. «L’accoglienza di questi bambini – ha sottolineato il sindaco Alessio Antonelli – ha generato con gli anni una mescolanza tra persone provenienti da terre diverse e lontane, ma ha dimostrato che dalle fasi critiche e difficili si può uscire solo con l’aiuto degli altri. Così come i piccoli bicchieri per la preparazione del thé si mescolano tra loro per la creazione di un momento di forte coesione , così la mescolanza degli uni con gli altri può generare l’unico vero elemento rivoluzionario di questa epoca : la forza di vivere in pace».

Come di consueto ormai dal 1986, anche quest'anno il  Comune e il circolo Arci 690-Comitato Saharawi ospitano un gruppo di bambini proveniente dal deserto algerino, perché possano sfuggire alle alte temperature del deserto e  per sottoporsi a visite e controlli medici. I bambini, in totale 10 più un accompagnatore madrelingua, sono attualmente accolti presso la scuola “B. Ciari” di Cascina.  Ma una bella novità ha accompagnato i bambini: è nata infatti domenica scorsa la piccola Noemi, figlia di Ahmed Salama, il primo ragazzo saharawi accolto a Cascina . Ahmed è arrivato a Cascina da piccolissimo e qui si è fermato perché affetto da morbo celiaco. Da allora ha intrapreso un regolare percorso di studi, ha trovato un lavoro e si è sposato con Sara. Ed oggi ha arricchito la propria vita e quella dei suoi familiari con una bella bambina. A dare la notizia è stata Franca Susini, la “mamma italiana” nonché storica volontaria e animatrice del Comitato Saharawi .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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