Attenzione
Eolo sostiene bilancio e servizi
Montecatini: in corso il raddoppio del parco eolico. In cassa 235mila euro l’anno
MONTECATINI VALDICECINA. In tempi di crisi per gli enti locali, a Montecatini si punta sull’eolico per rimpinguare le casse del Comune. Già, perché l’oro senza colore – il vento delle colline toscane – porterà nel borgo altri cinque “mulini” che si vanno ad aggiungere alle sei torri già esistenti nella fattoria del vento del Comune. I lavori sono in corso, l’autorizzazione definitiva è arriva i primi di luglio.
«Le pale eoliche contribuiscono, nel bilancio in esercizio, con circa 135mila euro», spiega tabelle alla mano l’assessore Sergio Nanni. «Adesso amplieremo il parco del vento di altri 5 impianti, con il voltaggio che passerà da quindici a trenta kilowatt; il gettito sarà di un più 100mila euro l’anno, a cui si aggiunge una “una tantum” di 500mila».
Gli introiti consentono al municipio di articolare una spesa più variegata, anche in ambiti che sempre più spesso cadono sotto la scure dell’austerity come la cultura. «Grazie a queste entrate, le tariffe a domanda individuale sono rimaste invariate e il Comune ha potuto confermare l’azzeramento della Tarsu agli ultra 65enni e la gratuità dei libri scolastici per i bambini delle medie. Questo fa vedere come i proventi dell’eolico consentano di mantenere un welfare di tutto rispetto nelle politiche sociali dell’ente».
A Montecatini, l’Imu pagata dai cittadini è stata leggermente superiore alle previsioni fornite dal Ministero (circa 300mila euro); mentre gli oneri di urbanizzazione (che sono un pilastro per i Comuni e su questa entrata si basano gli investimenti) sono scesi dai 500mila del 2008 agli 82mila di oggi. «Un altro sforzo consistente sta nel fatto che prima mettevamo gli oneri di urbanizzazione nella parte corrente del bilancio; adesso, invece, li abbiamo devoluti agli investimenti: 420mila euro in totale. Prevalentemente alla manutenzione delle strade del capoluogo e delle frazioni come Querceto». Nanni ci tiene a sottolineare un dato politico rilevante nell’approvazione del bilancio. «È pesata l’astensione del centrodestra; mentre sembra essersi creato un asse importante col centrosinistra, che ha votato a favore. Il cappello politico che ho fatto era infatti di sinistra», conferma Nanni.
Jacopo Paganelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google