Sicurezza
Il Cenaja Vermentino vince la gara degli assaggiatori
PONTEDERA. Pisa si scopre "bianchista". I vini bianchi della provincia di Pisa sono sempre di più una bella realtà. È stato il confortante verdetto di esperti, enologi ed onavisti (così sono definiti...
PONTEDERA. Pisa si scopre "bianchista".
I vini bianchi della provincia di Pisa sono sempre di più una bella realtà.
È stato il confortante verdetto di esperti, enologi ed onavisti (così sono definiti gli assaggiatori dell’Onav) che si sono riuniti nei giorni scorsi al ristorante del resort “Le Sodole” di Pontedera, in località La Rotta, per fare un censimento dei vini bianchi del territorio, previa una degustazione comparativa nascosta (cioè senza far vedere l'etichetta).
Gli esperti si sono trovati di fronte, un po' a sorpresa, ad un parterre di alto valore qualitativo, a conferma di come una generale maggiore attenzione nei processi di viti-vinificazione dei vitigni a bacca bianca ha messo in evidenza una potenzialità territoriale insperata fino a poco fa.
Alla fine, l'assaggio ha prodotto una votazione e quindi una classifica.
Per la cronaca il voto più alto è stato attribuito al Cenaja Vermentino dell’azienda agricola Torre a Cenaia, un vino che negli ultimi tempi si è aggiudicato numerosi premi prestigiosi.
Una vittoria che è stata comunque contesa fino all'ultimo sorso da altri vini di alto livello.
Ecco le etichette che si sono maggiormente distinte: Lauretta Chardonnay di San Gervasio, Ginestraio Chardonnay di Usiglian del Vescovo, Le Fonticchie (vermentino) e Villa Sole (pinot grigio) della Fattoria degli Azzoni, Fonte delle Donne (colombana e vermentino) della Fattoria di Fibbiano, Felciao (vermentino) e La Suvera (chardonnay e viognier) dell’azienda agricola di Badia di Morrona.
Enrico Bimbi
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