Sicurezza
Stop forzato alla pista ciclo-pedonale
Il progetto per la messa in opera del guard-rail deve essere rivisto. E circa quaranta pini dovranno essere abbattuti
VICOPISANO. Per tagliare il nastro e cominciare così a utilizzare la pista ciclo-pedonale costruita lungo la provinciale Vicarese tra Lugnano e Noce dovranno essere eliminati circa 40 alberi di pino lungo la provinciale stessa. Il “ritocchino” rispetto al progetto originario è stato richiesto dalla Provincia a lavori in corso. Anzi, quando il cantiere stava per essere concluso.
Il problema è venuto alla luce nelle ultime settimane e pare dovuto a un difetto di comunicazione tra la Provincia, competente lungo la strada Vicarese, e gli uffici comunali che hanno realizzato i lavori costati quasi 170mila euro.
L’anno scorso, quando il cantiere stava per partire, il sindaco Juri Taglioli aveva spiegato l’importanza dell’intervento. All’inizio dello scorso novembre è stato infatti firmato il contratto tra il Comune e la ditta aggiudicataria dei lavori di realizzazione del percorso ciclo-pedonale che unirà l'abitato di Noce a Lugnano.
«Spero di riuscire a unire tutte le frazioni, da Caprona a Guerrazzi con la viabilità alternativa, per poter camminare, correre e andare in bicicletta in sicurezza», si era augurato il sindaco Juri Taglioli.
Il progetto è stato presentato anche alla Regione per ottenere un contributo regionale di quasi 60mila euro. Circa 480 metri di pista, da Lugnano a Noce: il raccordo mancante per unirsi alla strada bianca esistente sottomonte che, per un altri due chilometri circa, arriva al centro di Noce.
Da qui, con attraversamento tramite il semaforo a chiamata, si potrà andare sul lato del parco termale e prendendo il Lungarno Garibaldi si arriverà alla pista ciclabile di Uliveto e, da lì, a Caprona.
Per l’acquisto e la messa in opera della barriera di protezione di guard-rail in acciaio lungo tutto il percorso sono stati spesi altri 26.594 euro (iva inclusa). Alla fine del tratto del nuovo percorso, in direzione di Noce, è prevista una piazzolina di sosta di 100 metri quadrati, che verrà arredata con panchine e rastrelliere, in modo da consentire un punto dove riposarsi.
Un progetto interessante. Che però all’inizio dell’estate si è arenato. «C’è un problema normativo – ammette il sindaco Juri Taglioli – dovuto anche alla presenza dei pini lungo la strada». In sostanza, in un primo momento Provincia e Comune si sono accordati per realizzare un certo tipo di intervento. Con il guard-rail, lato monte, posizionato oltre gli alberi. «Ora la Provincia ci ha chiesto di modificare il progetto iniziale – spiega ancora il sindaco –. Per un problema che dovrebbe essere legato al codice della strada o ad una sua interpretazione il guard-rail dovrà essere posizionato prima dei tronchi degli alberi, a protezione di ciclisti e pedoni. Noi non possiamo fare altro che adeguarci. Abbiamo chiesto un parere anche alla Soprintendenza in quanto questa zona è sottoposta a vincolo paesaggistico». Quanto costerà tagliare 40 pini? Non poteva essere prevista prima questa operazione? In sostanza la pista ciclabile è quasi pronta ma non potrà essere utilizzata fino a quando non avrà un adeguato guard-rail. «L’opera c’è e ne confermiamo l’importanza – aggiunge il sindaco – ora vedremo di risolvere questo passaggio. I lavori sono andati avanti in questo modo perché la Provincia ci aveva dato l’ok». Salvo poi ripensarci.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
