Sicurezza
Pannelli fotovoltaici nella discarica dismessa
Il Comune di Castelfranco ha concesso il diritto di superficie alla “Fedi Impianti” Ora il progetto dovrà essere approvato dalla Provincia per il via libera finale
CASTELFRANCO. Un nuovo impianto fotovoltaico sorgerà al confine tra i comuni di Castelfranco e Santa Croce. Il progetto è ancora nella fase iniziale del processo che porterà alle sue effettive installazione e attivazione, ma ora che la concessione del diritto di superficie è stata aggiudicata pare che ormai sia solo questione di tempo. «Abbiamo preso questa decisione – spiega Cristian Pardossi, assessore alle politiche energetiche – insieme al Comune di Santa Croce, l'altro territorio su cui insiste la discarica Cerri. Si tratta di una discarica ferma da anni, con una quantità di percolato irrilevante: seguendo le direttive della legge 11 della Regione Toscana abbiamo scelto un sito degradato per il posizionamento di un impianto che sfrutta energia rinnovabile.
L'accordo raggiunto con “Fedi Impianti” sarà però operativo solo dopo che la Provincia avrà dato il suo benestare al progetto che la stessa azienda dovrà presentare nelle prossime settimane». Considerando i vari passaggi, i lavori non saranno ultimati prima dell'inizio del prossimo anno; nel frattempo, enti e istituzioni predisposte valuteranno la qualità del progetto, che dovrà naturalmente tenere conto della particolarità del sito interessato. È un terreno anche abbastanza esteso quello della discarica Cerri: dei circa 6,5 ettari complessivi circa 4,5 si trovano sul territorio castelfranchese, mentre gli altri 2 sono sul lato santacrocese.
«Questo progetto permetterà di recuperare un'area – spiega l'assessore all'ambiente Enrico Valle – considerata ormai persa e priva di utilità per i cittadini. In questo modo invece la ditta potrà sfruttare l'energia solare senza occupare campi destinati all'agricoltura. La struttura dovrà in ogni caso essere ben progettata e realizzata, con metodi di installazione differenti rispetto a una normale superficie: per esempio non si potranno fare perforazioni per inserire i pannelli nel terreno e questi ultimi dovranno seguire la conformazione del terreno. Sarà un lungo lavoro, ma aver aggiudicato la concessione è un primo passo importante verso la realizzazione del progetto».
Nicolò Colombini
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