Sicurezza
Locali in gestione ai giovani, è fumata grigia
Nessuna decisione dopo la riunione del cda della Fondazione S. Pietro: se ne riparla a settembre
VOLTERRA. Tra l’associazione Lec (Libera Espressione Creativa) e Fondazione Conservatorio San Pietro è ancora fumata grigia per l’assegnazione dei 50 metri quadrati dove fino a qualche anno fa c’era la mensa dell’ostello della gioventù.
Il consiglio d’amministrazione della Fondazione, presieduto da Umberto Bavoni, ha chiesto ulteriori informazioni all’associazione, rispetto alla domanda presentata per affittare gli spazi.
«Abbiamo richieste da altre quattro realtà volterrane – ha detto Bavoni – ma vogliamo approfondire ulteriormente le richieste che ci sono pervenute. Nel prossimo incontro del cda che avverrà a settembre, probabilmente saremo in grado di prendere una decisione».
Libera Espressione Creativa, seguita da circa 300 giovani, vorrebbe ottenere uno spazio in cui i ragazzi volterrani possano riunirsi, aggregarsi senza l’obbligo di consumare una bevuta come avviene nei bar e nei pub.
Vorrebbero una sala prove e un’area dove creare iniziative, come il giardino dell’ex conservatorio.
«Abbiamo chiesto anche l’uso del giardino – dice Nico Bruschi di Lec – nei giorni in cui è libero dalle iniziative della Fondazione. Abbiamo offerto di fare la manutenzione dei locali in cui vorremmo insediare la nostra sede e di pagare regolarmente l’affitto. Non vogliamo spazi dove fare casino, ma in cui poter creare qualcosa d’importante per i ragazzi volterrani».
La richiesta da parte dell’associazione è partita mesi fa. Un percorso lungo sul quale, comunque, i giovani sperano.
All’interno del Conservatorio San Pietro ci sono già altre associazioni culturali e sportive.
Lec (o le altre che hanno avanzato la richiesta a Bavoni e al resto del consiglio d’amministrazione) vorrebbero aggiungersi a questo gruppo, visto che gli spazi a disposizione sembrano esserci.
«Semmai quel che manca è un po’ di manutenzione – afferma Bruschi – perché in alcune aree l’ex conservatorio è davvero mal ridotto. Per quanto ci riguarda, abbiamo intenzione di tenere bene quello che eventualmente ci verrà assegnato, mentre per quanto riguarda i costi dell’affitto non abbiamo ancora discusso nei dettagli, ma credo proprio che non ci saranno problemi per trovare un accordo con la Fondazione».
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