Il dolore
«La protesta non è un fatto personale»
BUTI. Claudia Parenti, una delle mamme che aveva firmato la lettera inviata al nostro giornale per rendere pubblica una situazione che riguarda la scuola media di Buti, intende fare alcune...
BUTI. Claudia Parenti, una delle mamme che aveva firmato la lettera inviata al nostro giornale per rendere pubblica una situazione che riguarda la scuola media di Buti, intende fare alcune precisazioni.
«Nessun genitore è contro un determinato docente e non si tratta di una questione personale. Abbiamo delle legittime preoccupazioni per il percorso formativo dei ragazzi; la protesta è rivolta più al sistema scolastico in sé e alla dirigenza che da più anni ha messo in atto delle misure che, di fatto, sono risultate poco efficaci. Auspichiamo pertanto che l'attuale dirigente o il successore voglia ripensare a soluzioni risolutive nell'interesse di tutti gli attori scolastici, in primis di tutti i ragazzi».
«Durante l'anno scolastico i ragazzi di prima media hanno vissuto una situazione critica – hanno scritto nella lettera i genitori – che abbiamo più volte fatto presente ai dirigenti, confidando nella loro volontà di cambiare le cose. Invece, la soluzione che ci hanno proposto non ci soddisfa».
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