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Diffida sul pirogassificatore: «Vigilate sulla messa in funzione»

Diffida sul pirogassificatore: «Vigilate sulla messa in funzione»

Il Comitato permanente per la tutela dell’ambiente scrive a Provincia, Asl, Arpat e Comune Il timore è che la Waste Recycling sia pronta a forzare l’interpretazione del Consiglio di Stato

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CASTELFRANCO. La lettera raccomandata è indirizzata alla Provincia di Pisa, al dipartimento provinciale dell’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), al direttore generale dell’azienda Usl 11 di Empoli e al sindaco del Comune di Castelfranco, Umberto Marvogli.

Il mittente è il Comitato permanente per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio di Castelfranco, che da mesi e mesi si batte, con a capo Aurora Rossi, contro il pirogassificatore messo a punto dalla Nse di Empoli e che vuole mettere in funzione la Waste Recycling nella sua sede di Castelfranco.

Secondo quest’ultima, a parere del Comitato dei contrari, l’ordinanza del Consiglio di Stato consentirebbe la messa in esercizio del pirogassificatore con lo scopo di procedere al collaudo dell’impianto. Per evitare che ciò accada, lo stesso Comitato ha appunto inviato una diffida agli enti sopracitati.

«Il Consiglio di Stato – si legge nella diffida – ha sì affermato che "il completamento dei lavori di completamento del pirogassificatore non pregiudica l'interesse delle parti appellate", ma al contempo ha espressamente accolto l'istanza cautelare proposta in primo grado dal Comitato, ribadendo l'inibizione all'attivazione dell'impianto. Il pirogassificatore potrà perciò essere completato, ma ne è in ogni caso inibita l'attivazione foss'anche per il collaudo.

Le decisioni pronunciate sia dal Tar che dal Consiglio di Stato si riferiscono all'attivazione del pirogassificatore tout court, indipendentemente quindi dalla natura del combustibile e dalle finalità dell'attivazione. Ne consegue che, ove Waste Recycling attivasse l'impianto, tale condotta violerebbe il dispositivo dell'ordinanza del Tar, come precisato dal Consiglio di Stato. Cosicché si configurerebbe una palese inosservanza della decisione legalmente data dall'autorità giudiziaria amministrativa».

Aurora Rossi, a nome del Comitato permanente per la tutela dell’ambiente, ritiene quindi che sia compito delle competenti autorità (Provincia di Pisa, Arpat, Asl 11 e Comune di Castelfranco) «vigilare affinché le chiare decisioni del giudice amministrativo siano osservate, adottando sin da adesso, nel caso, ciascuno per quanto di sua competenza le misure occorrenti ad inibire l'attivazione del pirogassificatore di Castelfranco e punire, in caso contrario, ogni eventuale abuso e/o violazione delle decisioni assunte dall'autorità giudiziaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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